lunedì 22 giugno 2015

Il futuro del viaggio organizzato: consulenza e personalizzazione. +19% per CartOrange

Esperienza, personalizzazione e consulenza. Sono questi gli elementi che hanno contribuito al successo di CartOrange, azienda della vendita diretta nata nel 1999, che negli ultimi anni ha conosciuto una crescita a doppia cifra: +19% nel 2014 che, sommati al +15% del 2013, fanno +34% in soli sue anni. In forte aumento il venduto dei viaggi su misura, che include anche le lune di miele, e che si attesta ad un +24% rispetto al 2013. Un andamento controcorrente rispetto al turismo organizzato, che nello stesso periodo ha conosciuto una forte crisi. Ma anche una dimostrazione che i margini di crescita ci sono, per chi è capace di proporre consulenza personalizzata e proposte di qualità. I dati sono stati presentati nel corso della convention annuale che si è svolta a Gubbio dal 5 al 7 giugno.

«Per i propri viaggi gli italiani cercano figure qualificate che sappiano consigliare itinerari ed esperienze, professionisti che offrano quel qualcosa in più rispetto ai viaggi fai da te o al pacchetto pre-confezionato –afferma Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange–. Questo è il segreto alla base del successo dei consulenti di viaggio, una figura che abbiamo introdotto per primi in Italia e che oggi è sempre più in espansione».

Grazie a oltre 15 anni di esperienza, CartOrange è oggi riconosciuto come un marchio da associare alla qualità e sartorialità del viaggio: «Il viaggiatore di oggi è cambiato e non si accontenta più; il nuovo cliente è alla continua ricerca di esperienze e qualità e CartOrange con i suoi consulenti riesce ad intercettarlo dandogli risposte precise» aggiunge Romano. Uno dei business principali per CartOrange sono i viaggi di nozze, i "viaggi su misura" per eccellenza, ma anche il catalogo Viaggi nel Tempo, dedicato al turismo culturale e realizzato con la consulenza di storici e archeologi, riscuote molto successo.

Alla convention 2015 di CartOrange hanno partecipato oltre 150 persone tra ospiti, consulenti, staff e relatori. Fra i momenti clou dell'evento la visita alla splendida città di Gubbio, il gala finale con due ospiti internazionali –la violoncellista e cantante irlandese Naomi Berrill e il mentalista svizzero Federico Soldati– e le premiazioni dei migliori consulenti di viaggio CartOrange, suddivisi per provenienza geografica e categorie di vendita. A trionfare per il terzo anno consecutivo Raffaella Bompani, di Parma, che in CartOrange ha trovato una seconda vita professionale dopo la carriera da veterinaria. «Raffaella è una delle nostre consulenti top e vende in media un viaggio ogni tre giorni e un viaggio di nozze a settimana –spiega Gianpaolo Romano–. L'aggiornamento continuo e l'avere a disposizione eccellenti strumenti di vendita e di comunicazione sono gli elementi che rendono quella di consulente di viaggio CartOrange una delle professioni del futuro».


 

www.cartorange.com

L'alta cucina apre le porte al baratto moderno: il Birichin di Nicola Batavia nel circuito iBarter

Il baratto moderno arriva in cucina, nello specifico nella cucina di Nicola Batavia. Il patron del Birichin di Torino ha aperto le porte del suo ristorante allo scambio aderendo al circuito iBarter, il primo circuito italiano per lo scambio multilaterale online. Così è possibile pagare una cena semplicemente con un prodotto della propria azienda o una consulenza professionale. «Ho creduto fin da subito nel baratto: grazie alla mia attività a Londra lo avevo conosciuto tempo fa. E quanto è arrivato anche in Italia, aderire è stata una scelta quasi naturale», rivela Batavia che è stato tra i primi a credere in iBarter portando la propria cucina all'interno del circuito.

Chef "olimpico", sua la gestione del ristorante "Casa Nike" alle Olimpiadi di Torino 2006, Pechino 2008 e Londra 2012, diventato ambasciatore del gusto italiano nel mondo, Batavia è personaggio poliedrico che si muove al di fuori degli schemi. Nell'era degli chef blasonati, fece discutere la sua scelta nel 2008di rinunciare alla stella Michelin avuta due anni prima. «Alla forma preferisco la sostanza. Sono stato pioniere in molte cose che ho fatto. E quasi pionieristica è stata la decisione di credere in questa formula di baratto moderno. I risultati sono arrivati: con la crescita del circuito sono aumentati i clienti che pagano in crediti», spiega lo chef. Di fatto, chi si siede al tavolo può pagare il conto con i crediti ottenuti dalla vendita di propri prodotti o servizi e, per esempio, degustare il rinomato uovo affogato con tartufo e granella di nocciola -piatto che Batavia ha presentato 18 anni fa e che continua ad essere tra i must del Birichin- magari accompagnandolo con una bottiglia d'annata grazie ad una fornitura. E lo stesso chef rimette in circolo i crediti ottenuti per impreziosire ulteriormente la cantina del ristorante.

«Mi sono sempre piaciute le sfide, dentro e fuori la cucina», prosegue Batavia che ha visto due sue ricette tra le 99 selezionate per Expo 2015 e proprio ad Expo sarà presente da luglio con il suo bistrot "The Egg - semplice come un uovo". «Sono un ricercatore nato, uno sperimentatore. Sto studiando l'applicazione della foglia di vite all'interno della cucina, oltre valutare nuovi abbinamenti di gusto come piselli, cacao e uova di quaglia», annuncia.

È con la ricerca che in cucina si arriva a scoprire nuovi sapori e nuovi abbinamenti. Una strada che ha seguito anche iBarter. «Di fatto, non abbiamo inventato nulla. Abbiamo solamente reinterpretato la formula del baratto in chiave moderna», precisa Marco Gschwentner responsabile strategie di sviluppo iBarter e tra i fondatori del circuito. Tenendo fermo il principio che non vengono effettuate transazioni in denaro, «il rapporto di scambio non è né bilaterale né contemporaneo, ma intervengono più soggetti e in tempi differenti. I vantaggi comportano un abbattimento dei costi e l'allargamento del network aziendale», aggiunge Gschwentner. Per regolamentare gli scambi, iBarter ha introdotto una moneta complementare: l'iBcredit il cui valore per comodità d'uso è stato equiparato all'euro.

 

www.ibarter.com

Epilessia 2015, l'OMS ha deciso: è l'ora dei piani nazionali

Approvata dall'assemblea dell'Organizzazione Mondiale della Sanità appena conclusasi una risoluzione che raccomanda agli Stati di rafforzare l'assistenza e la cura delle persone con epilessia: politiche pubbliche per diagnosi precoce, accesso ai trattamenti farmacologici, appropriatezza delle cure, agenda della ricerca, lotta a stigma e discriminazione che gravano sulla persona con epilessia, la patologia neurologica più diffusa e che tra queste è la più grave.
In Italia, sono circa 500.000 le persone che ne soffrono, 35.000 i nuovi casi ogni anno e 150.000 le persone che non rispondono alle terapie farmacologiche attuali.
L'Italia è tra le nazioni artefici della risoluzione, anche grazie all'impegno della FIE congiuntamente al lavoro della comunità dei medici e all'impegno delle istituzioni. "Un momento storico- commenta a caldo Rosa Cervellione, presidente FIE, network di 23 associazioni di lotta all'epilessia che lavorano sul territorio- "la risoluzione fornisce raccomandazioni per definire un piano nazionale da costruire insieme a medici, ricercatori e ai decisori: un percorso da avviare rapidamente anche perché da subito può dare risultati concreti".
La risoluzione approvata dall'Assemblea lo scorso 26 maggio ha visto la delegazione dell'Italia prendere la parola e sostenere l'impegno del nostro Paese a formulare e quindi recepire questa risoluzione. Questo risultato è frutto dell'impegno congiunto di quelle nazioni che per prime si sono fatte parte attiva per colmare il gap tra domanda e offerta di salute in tema di epilessia, nonchè del lavoro congiunto dell'ILAE (International League Against Epilepsy) – la società scientifica che raccoglie al proprio interno medici e ricercatori di tutto il mondo- e dell'IBE (International Bureau for Epilepsy) – l'associazione che a livello mondiale raccorda l'azione delle organizzazioni "laiche", cioè composte da pazienti, di cui è membro anche la FIE. Soddisfatto il presidente dell'ILAE, il prof. Emilio Perucca, ordinario di farmacologia presso l'Università di Pavia: "Un lavoro di rete che parte da lontano, dalla consapevolezza che molto già da subito può esser fatto per migliorare appropriatezza di diagnosi e terapia, certamente a livello mondiale ma anche nel nostro paese", spiega il presidente e aggiunge "si tratta di un'occasione da non perdere. La ricchezza del percorso, che ha coinvolto i professionisti della salute, l'associazionismo che raccoglie le persone con epilessia e il Ministero della Salute, sta nell'aver collaudato la praticabilità di ponti relazionali per l'obiettivo comune della lotta contro l'epilessia".
In Italia, la situazione della domanda di salute delle persone con epilessia e dei loro familiari è a macchia di leopardo, con situazioni suscettibili di forti margini di miglioramento nella formulazione delle risposte. La risoluzione approvata dall'OMS, rappresenta una grande opportunità per il nostro Pase e "sono convinto – conclude il prof Perucca – sia un successo da intendersi non come un punto d'arrivo, ma come un punto di partenza".
In questo senso, conclude la presidente della FIE Cervellione, "costituirà la bussola e la cartina tornasole con cui indirizzare e misurare il nostro impegno futuro".

 


FIE - Federazione Italiana Epilessie
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sabato 14 febbraio 2015

Giornata Internazionale per l'Epilessia

Il 9 Febbraio 2015, si celebra la Giornata Internazionale per l'Epilessia.
In oltre 125 Paesi, tra i quali l'Italia, sono state organizzate numerose iniziative per diffondere informazioni su questa grave malattia.
L'epilessia colpisce circa 65 milioni di persone ed è, pertanto, una delle malattie neurologiche più diffuse nel mondo.
Nonostante questi numeri, l'epilessia rimane un problema sommerso a causa degli irragionevoli pregiudizi che ad essa sono associati.
Seppure esistono numerosi farmaci che controllano le crisi consentendo a chi ne fa uso di condurre una vita normale, il 30% delle persone con epilessia non risponde alle terapie attualmente disponibili, con gravi ricadute sulla loro qualità di vita.
Nei Paesi meno ricchi, solo una piccola percentuale dei malati ha accesso alle terapie e non sempre in maniera regolare.
Tutto ciò fa dell'epilessia una vera e propria emergenza sanitaria e sociale.
In questo scenario, la Giornata Internazionale per l'Epilessia è l'occasione per portare fuori dall'ombra i problemi legati alla malattia.
Le principali organizzazioni che nel mondo si occupano di epilessia, l'International League Against Epilepsy (ILAE) e l'International Bureau for Epilepsy (IBE), hanno fortemente voluto questa celebrazione e stanno coordinando le iniziative in programma nei diversi Stati.
In Italia, la FIE (Federazione Italiana Epilessie), che riunisce 23 associazioni di portatori di interesse operanti in diverse regioni, organizza il 7 Febbraio, a Bologna, un convegno dedicato a temi scottanti della vita quotidiana dei malati.
"La nostra organizzazione ha l'obiettivo di restituire alle persone con epilessia la speranza di poter vivere pienamente la propria vita", ha commentato Rosa Cervellione, Presidente di FIE.
"Gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione di questa possibilità sono molteplici ma siamo sicuri che la società civile saprà dare risposte adeguate ai bisogni espressi dalle 500 mila persone che in Italia soffrono di epilessia".
In questa direzione, FIE ha avviato una proficua interazione con le Istituzioni sanitarie del Paese e i primi frutti sono stati raccolti: è, infatti, di questi giorni la notizia dell'approvazione della prima risoluzione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sull'epilessia.
"La risoluzione rappresenta una pietra miliare", dichiara il Professor Emilio Perucca, Presidente dell'ILAE, "poiché chiede agli Stati Membri un intervento coordinato per ridurre l'impatto della malattia a livello nazionale e globale migliorando l'assistenza, garantendo il rispetto dei diritti civili e aumentando l'investimento in ricerca".
L'Italia ha contribuito all'esito di questa risoluzione rilasciando una dichiarazione formale all'OMS che ne sollecita l'appoggio per favorire specifici interventi socio-sanitari.
Alla vigilia della Giornata Internazionale dell'Epilessia, questo risultato è particolarmente significativo: infatti, la posizione assunta dall'Italia presso l'OMS, unica tra gli Stati dell'Europa Occidentale, insieme alla Grecia, ad appoggiare la risoluzione con una propria dichiarazione, è la risposta del Ministero della Salute alle istanze delle persone con epilessia delle quali la FIE si è fatta portavoce.
"Siamo riconoscenti al Ministero e alla Professoressa Marilisa D'Amico" – docente di Diritto Costituzionale, Presidente della 2° Commissione del Consiglio di Presidenza di Giustizia Amministrativa e amica della FIE – "che con la sensibilità dimostrata verso questo tema scottante hanno permesso l'importante risultato. Auspichiamo che sia l'inizio di una proficua collaborazione con le Istituzioni", conclude Rosa Cervellione.
 
 
Informazioni:
 
FIE - Federazione Italiana Epilessie
 
IBAN: IT79X0521601619000000000378
Iscritta al Prog. 64 del Registro Regionale dell' Associazionismo - Associazioni di Promozione Sociale Regione Lombardia
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Cos'è Expo? "Un format con 412 condomini dove il mondo reale incontra quello virtuale"

Una nuova declinazione di Expo all'evento organizzato dal progetto Rise2Up per promuovere la partecipazione delle aziende come protagoniste

 

Una finestra aperta verso il futuro e un'opportunità unica per le aziende per farsi conoscere nel mondo: è Expo Milano 2015 così come è stato descritto nell'evento di presentazione del progetto Rise2Up che si è svolto il 4 febbraio nell'Auditorium di Telecom Italia a Rozzano.

«Il 1° maggio aprirà Expo: una sorta di palazzo con 412 condòmini tra ONG, paesi partecipanti e aziende – ha detto Giacomo Biraghi, digital and media PR di Expo 2015, intervenuto all'evento di Rozzano -. L'esposizione universale sarà un grande parco tematico: il tema "Nutrire il pianeta, energia per la vita" è dedicato al settore agroalimentare, ma strizza l'occhio anche alla sostenibilità delle risorse e si dimostra adattabile a ogni realtà o situazione».

Expo 2015 sarà quindi una «digital smart city che permetterà al visitatore di vivere un'esperienza immersiva attraverso le  tecnologie più smart e centinaia di attrazioni in grado di coniugare il mondo reale con quello virtuale, in sicurezza e secondo un modello sostenibile» afferma Mirella Mastretti, presidente di Talent4Rise, associazione ideatrice del progetto Rise2Up.

L'apertura di Expo è ormai prossima: centinaia le attrazioni previste e oltre 20milioni i visitatori attesi. «Ora spetta alle aziende sfruttare questa grande opportunità: il progetto Rise2Up offre il modo per coglierla – aggiunge Paola Corradi, vicepresidente dell'associazione -. Il progetto è nato proprio per dare visibilità alle buone pratiche delle numerose aziende presenti nel nostro Paese. Rise2Up partecipa al programma culturale  del padiglione della Società Civile Cascina Triulza proprio per raccontare, tramite dei video che saranno trasmessi sui maxi schermi, le storie delle imprese coinvolte nel progetto».

 

Rise2Up: ll progetto Rise2Up (www.expo2015-expose.com) nasce con l'obiettivo di  dare visibilità alle buone prassi delle aziende Italiane presenti in Italia e all'estero e di quelle estere. Obiettivo primario è quello di educare ad una corretta alimentazione e alle tematiche di ottimizzazione delle risorse naturali per favorire nuovi stili di vita, incoraggiando la partecipazione attiva dei consumatori, in particolare giovani e adolescenti, valorizzando la conoscenza. Il progetto è stato presentato dall'associazione "La libreria che non c'è" alla Call Internazionale promossa da Fondazione Triulza e Expo 2015 Spa per far parte del programma culturale del padiglione della Società civile. È stato ideato dall'associazione Talent4Rise (talent4rise.com) che è responsabile anche delle attività culturali collegate al progetto. Partner tecnologico dell'iniziativa è Siseco, azienda leader nel settore IT che sviluppa soluzioni rigorosamente "Made in Italy".

ABB Italia chiude un 2014 positivo

Redditività positiva, aumento di ordini e fatturato e forte presenza sui mercati internazionali. 
 
ABB Italia ha registrato nel 2014 ordini per 2.481 milioni di euro (+ 17% rispetto al 2013) e un fatturato di 2.372 milioni di euro (+ 13% rispetto al 2013). Questo dato tiene conto delle recenti acquisizioni.  Sostanzialmente stabile e positiva la redditività mentre cresce la percentuale dell'export sui ricavi che si assesta al 67% rispetto al 63% dell'anno precedente. Commentando i risultati di ABB Italia, Mario Corsi, che dal 1° gennaio ha assunto la carica di Amministratore Delegato di ABB SpA e anche il ruolo di responsabile dell'area composta da altri 17 Paesi tra cui Grecia, Turchia, Paesi Balcanici, Malta e Israele, ha dichiarato: "Chiudiamo bene un anno molto impegnativo e, al tempo stesso, molto soddisfacente. Per ottenere i risultati che annunciamo oggi abbiamo potuto contare sulla nostra forte posizione nei comparti dell'energia e dell'automazione, sul contributo delle recenti acquisizioni così come sull'eccellenza operativa delle nostre fabbriche e sulla vicinanza al mercato delle nostre persone. Tra gli altri fattori di successo va citata la nostra capacità di servire efficacemente i mercati internazionali testimoniata da un'importante crescita della quota di export. Importanti ordini, tra cui quello in Tunisia nel settore dell'oil & gas per la realizzazione dell'impianto di trattamento gas di Nawara, consolidano ulteriormente la nostra presenza all'estero.
Oltre all'oil and gas, tra i settori trainanti del 2014 si segnala la robotica, che ha registrato un vero e proprio record di vendite di robot industriali, l'efficienza energetica, che ha segnato un incremento sull'ordinato del 28% rispetto all'anno precedente, il comparto dell'energia e l'automazione, sia nei contesti infrastrutturali che in quelli dell'industria e delle utility". Anche il business del service, che rappresenta il 12% dell'ordinato, con un incremento del 5,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, ha dato un significativo contributo al risultato di fine anno confermando il valore della nostra base installata e la focalizzazione delle imprese nostre clienti nell'ottimizzazione degli asset produttivi e dei processi esistenti. ABB continua ad investire, innovare e creare valore in Italia. Lo testimoniano l'integrazione di PowerOne, il secondo produttore al mondo di inverter fotovoltaici, l'acquisizione del ramo d'azienda strumentazione industriale dell'italiana Terman '90 S.r.l., azienda ad alto contenuto tecnologico riconosciuta dai costruttori di trasformatori di tutto il mondo che progetta e produce dispositivi di rilevamento termico, e l'inaugurazione  a settembre della nuova sede di Bergamo nella quale si realizzano attività di ricerca e sviluppo di soluzioni per la bassa tensione esportate poi in tutto il mondo. L'innovazione rimane uno degli elementi fondamentali del nostro DNA. Lo testimoniano gli investimenti in Ricerca e Sviluppo realizzati nel nostro Paese che nel 2014 hanno rappresentato il 3,2% del fatturato e un record di brevetti depositati, 39 rispetto la media di 30 degli ultimi 5 anni (vedere scheda delle innovazioni tecnologiche). Proprio l'innovazione sarà al centro della nostra partecipazione a EXPO2015, alla quale parteciperemo in veste di Sponsor Ufficiale Automation and Robotics grazie all'integrazione di nostre soluzioni robotizzate all'interno del Future Food District.
Il nostro impegno nei confronti delle comunità in cui operiamo si è concretizzato attraverso iniziative volte a favorire la formazione dei giovani in Italia e il loro accesso al mondo del lavoro. Oltre al rinnovo dell'accordo di collaborazione con la Facoltà di ingegneria dell'Università di Genova, abbiamo aderito alla costituzione di nuovi Istituti Tecnici Superiori a Milano, Bergamo, Genova e Savona finalizzati alla formazione di giovani diplomati per la specializzazione nei campi della meccatronica, delle TLC e dell'efficienza energetica.
In quest'ottica, abbiamo proseguito la partnership strategica con Junior Achievement, associazione con la quale stiamo perseguendo obiettivi di Corporate Social Responsibility per promuovere l'educazione imprenditoriale nelle scuole e di cui, a fine 2014 abbiamo assunto la Presidenza. Il progetto Ecopreneur, al quale partecipiamo attivamente da tempo, è stato insignito del Premio per l'Innovazione 2014, il più importante riconoscimento dedicato all'innovazione Made in Italy istituito dal Governo italiano.
 

FOCUS PMI 2015 (Borsa di Milano, 14 maggio 2015)

 

Giovedì 14 maggio 2015

FOCUS PMI
V edizione


PMI: IL VALORE ECONOMICO DELLA LEGALITA'
La crescita nel rispetto delle regole

BORSA DI MILANO
Palazzo Mezzanotte
Piazza degli Affari 6
Milano

Ore 9-13


Giovedì 14 maggio 2015, nella splendida cornice della Sala della Borsa di Milano (Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari) avrà luogo l'annuale meeting di Focus PMI, l'Osservatorio sulle Piccole e Medie Imprese.
Giunta alla sua quinta edizione ed organizzata dallo Studio LS Lexjus Sinacta in collaborazione con l'Istituto Guglielmo Tagliacarne (Fondazione di Unioncamere per la promozione della cultura economica), l'iniziativa ha come principale obiettivo, nel corso dell'anno, lo studio ed approfondimento di un progetto di ricerca sulla Piccola e Media Impresa Italiana incentrato – di volta in volta - su un tema specifico, i cui risultati vengono successivamente presentati al pubblico nell'ambito di una Convention.
Quest'anno la materia prescelta verte sul Valore economico della legalità e sarà incentrata sui fattori "Legalità" e "Trasparenza" nelle proprie funzioni economiche, oltre che sociali ed istituzionali, indispensabili per accelerare la crescita delle imprese e il processo di sviluppo del Paese. L'intento dei relatori è quello di esaminare il sistema di concause che vedono sempre più diffondersi i fenomeni illegali nel circuito economico e gli effetti perversi che tali fattori determinano sull'attività delle imprese italiane.
Il Convegno sarà suddiviso in due sezioni di analisi che rispettivamente analizzeranno la vulnerabilità dei territori e della diffusione della criminalità organizzata di tipo economico (su fonti Istat/Ministero dell'Interno/Ministero della Giustizia e testimonianze di singole imprese) e la percezione dell'illegalità nelle PMI italiane.
Il Focus  ospiterà numerosi esponenti del mondo economico, politico ed istituzionale italiano e riunirà circa 250 imprenditori italiani selezionati per un confronto sul tema: tra le prime adesioni si segnalano gli interventi di Livia Pomodoro (Presidente del Tribunale di Milano), Claudio De Albertis (Presidente Assimpredil Ance), Domenico De Angelis (Direttore Generale Banco Popolare) e Rossella Orlandi (Direttore Agenzia delle Entrate).
La partecipazione all'evento, che prevede un'originale forma di scambio interattivo tra i convenuti (panelist e pubblico) tramite sistema di live twitting su schermo multimediale, richiede un obbligo di prenotazione.
La realizzazione di un osservatorio permanente sul sistema delle piccole e medie imprese – come hanno già dimostrato i consensi ottenuti nelle scorse edizioni - si conferma essere un utile strumento di aggiornamento e approfondimento in grado di sviscerare le tematiche di più stringente attualità e rilevanza per il mondo imprenditoriale. Nelle prossime settimane verranno comunicati in dettaglio il programma e le argomentazioni prescelte da ogni singolo relatore.
Il Focus PMI è un'iniziativa realizzata con il supporto di Borsa Italiana.
Le precedenti edizioni si sono svolte sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il Patrocinio di Ministero per lo Sviluppo Economico, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune Milano, CCIAA Milano.

Focus PMI – Lo storico

Prima edizione (Bologna 2011)
Le reti di impresa e l'internazionalizzazione quale itinerario per una maggiore competitività.

Seconda edizione (Roma 2012)
L'eccellenza delle PMI nell'Italia della crisi, quale strumento per le sfide internazionali.

Terza edizione (Milano 2013)
Il rapporto tra banche e PMI in relazione ai processi di internazionalizzazione e di aggregazione tra le imprese.

Quarta edizione (Milano 2014)
L'innovazione quale leva per consentire alle piccole e medie imprese italiane di recuperare margini di competitività sui mercati domestici ed internazionali.

Quinta edizione (Milano 2015)
Il valore economico della legalità. La crescita nel rispetto delle regole




Maggiori info al sito:
http://www.lslex.com/it/focus-pmi/,131

Infoline e prenotazioni:
+39 06 35530412
focuspmi2015@thetriumph.com

Coordinamento organizzativo
Triumph Italy S.r.l.

Ufficio Stampa:
Elisabetta Castiglioni
+39 06 3225044 - +39 328 4112014
info@elisabettacastiglioni.it