giovedì 30 maggio 2013

Raccolta RAEE: il Meraville di Bologna in prima linea

Il mondo della distribuzione in prima linea nella raccolta dei rifiuti elettronici. Grazie al progetto europeo Identis WEEE, promosso dalla multiutility Hera, dal consorzio Ecolight e dalla fondazione spagnola Ecolum, è stata avviata la sperimentazione per la raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni attraverso dei cassonetti intelligenti nei centri commerciali. Al parco commerciale Meraville di Bologna in via Tito Carnacini, il più grande Parco Commerciale della città e tra i primi della regione, è stato posizionato il RAEEparking, un cassonetto intelligente interamente automatizzato che permette il corretto conferimento di piccoli elettrodomestici, televisori e monitor, e pile. Dotato di un sistema di tracciabilità del rifiuto, il dispositivo è stato progettato sotto la supervisione di Ecolight, consorzio che si occupa della gestione dei RAEE, delle pile e degli accumulatori a fine vita, e vedrà coinvolti nei prossimi mesi altre realtà della grande distribuzione in Emilia Romagna. «È un prototipo assolutamente innovativo, pensato non solamente per rispondere alle necessità normative e ambientali in tema di RAEE, ma anche per migliorare la qualità e la quantità di rifiuti elettronici raccolti», premette Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight consorzio di riferimento per la GDO. Il progetto Identis WEEE, progetto finanziato nell'ambito del programma europeo Life+, mira infatti a raddoppiare la raccolta dei RAEE attraverso dei dispositivi innovativi. Continua Dezio: «Grazie alla preziosa collaborazione di alcune delle principali realtà della Grande Distribuzione Organizzata, abbiamo avviato questa sperimentazione al parco commerciale Meraville di Bologna e in un solo mese siamo riusciti ad ottenere interessanti risultati: alla sola piattaforma del RAEEparking hanno avuto accesso un centinaio di cittadini che hanno conferito complessivamente più di 400 kg di apparecchi elettronici, si tratta per lo più di pc e prodotti informatici, cellulari e piccoli elettrodomestici. È l'inizio di un percorso nuovo: per migliorare e potenziare la raccolta dei RAEE anche attraverso i rivenditori di apparecchiature elettroniche. Non solo il decreto Uno contro Uno, ma anche la nuova direttiva europea, vanno in questa direzione».
Nell'ambito della raccolta rifiuti, il parco commerciale Meraville è già all'avanguardia. «Siamo stati inseriti da tempo nella sperimentazione avviata da Hera nel quartiere per incrementare la differenziazione della raccolta: in questo abbiamo coinvolto tutte le 32 realtà che operano nel parco commerciale», spiega Massimo Laterza, direttore del Meraville. «Già da tempo siamo quindi entrati nella logica di una maggiore responsabilità nella corretta gestione dei rifiuti e del loro recupero. Con l'arrivo del RAEEparking ci siamo aperti anche ai rifiuti elettronici: una tipologia che è scarsamente identificata come rifiuto riciclabile, ma dalla quale è possibile recuperare importanti materie prime». L'essere degli innovatori dal punto di vista dei rifiuti rientra tra le iniziative avviate in occasione del primo decennale del parco commerciale. Il Meraville è stato ultimato infatti a fine 2003. Conclude Laterza: «Al di là delle diverse iniziative che il Meraville ha proposto e proporrà nel corso del 2013, l'essere stati coinvolti in una sperimentazione di un progetto europeo in tema ambientale ci rende orgogliosi. Questa sperimentazione è un'ulteriore dimostrazione della nostra anima innovativa e del nostro impegno per un futuro migliore».

Il RAEEparking è un cassonetto di grandi dimensioni (7 per 2,5 metri) che è stato posizionato nelle immediate vicinanze del MediaWorld del parco commerciale Meraville di Bologna, poi verrà spostato presso il negozio Leroy Merlin. Vi si possono conferire piccoli elettrodomestici, televisori, monitor, aspirapolvere, neon e lampadine a risparmio energetico, oltre a pile portatili e batterie. L'accesso avviene utilizzando la propria tessera sanitaria o la tessera Hera delle stazioni ecologiche. Una volta registrato, il cittadino seleziona il tipo di rifiuto da conferire; il cassonetto in automatico apre lo sportello dove "gettare" il proprio RAEE. Ai cittadini che smaltiranno più rifiuti saranno riconosciuti benefit in buoni d'acquisto da spendere nei principali supermercati e ipermercati. Fanno parte del progetto di sperimentazione anche i cassonetti RAEEshop posizionati al Parco Commerciale Meraville e RAEEpoint nei quartieri Reno e Navile di Bologna, oltre che a Castenaso.
Maggiori informazioni sono disponibili su www.rifiutielettronici.com

Ecolight - Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee: www.ecolight.it

 

mercoledì 29 maggio 2013

Whirlpool EMEA aderisce a Energy@home

Le case intelligenti in un prossimo futuro ci aiuteranno a risparmiare energia grazie a un nuovo e più funzionale approccio alla gestione, anche da remoto, degli apparecchi domestici. Questo grazie ad una nuova generazione di elettrodomestici e apparecchi tecnologici connessi alla rete di telecomunicazioni che permetteranno una partecipazione attiva del consumatore nella gestione dei propri consumi. Affinchè questo sia possibile però, prodotti diversi e di marche diverse devono "parlare" una lingua comune, ossia dialogare attraverso un protocollo di comunicazione aperto e standard. A questo sta lavorando Energy@home (www.energy-home.it), associazione no profit fondata nel 2012 che raccoglie importanti aziende del settore elettrico, delle telecomunicazioni e dei prodotti domestici nonché importanti produttori di chip. Energy@home ha come scopo di sviluppare e promuovere tecnologie e servizi per l'efficienza energetica nelle case intelligenti basati sull'interazione fra le apparecchiature domestiche e le infrastrutture elettriche e di telecomunicazione. All'associazione ha aderito in questi giorni Whirlpool EMEA che, come azienda leader nel settore elettrodomestici, è da anni soggetto attivo nello sviluppo degli elettrodomestici 'smart', a livello globale. «Aziende diverse, da quelle degli elettrodomestici a quelle delle telecomunicazioni e dell'energia, hanno deciso di dialogare nella consapevolezza che il consumatore avrà sempre in casa prodotti diversi e non di una sola marca -spiega Marco Signa, Energy Strategy Manager di Whirlpool EMEA e membro del gruppo di lavoro di Energy@home. Le case del futuro dovranno puntare sempre più all'efficienza energetica, all'integrazione delle funzioni di apparecchiature diverse anche controllabili da remoto da parte dell'utente con smartphone o tablet, ma per far questo è indispensabile uno standard condiviso». L'associazione Energy@home, anche se italiana, ha un respiro europeo e si pone come obiettivo la creazione e la standardizzazione di protocolli per l'utilizzo di apparecchiature elettriche ed elettroniche in ambiente domestico; apparecchiature che spaziano dagli elettrodomestici ai sistemi di sicurezza, dai pannelli solari alle funzioni domotiche. «Non possiamo ripetere quanto fatto decenni fa con le prese elettriche, per cui non esiste a oggi uno standard europeo -aggiunge Signa-; l'esempio da seguire è quello dell'informatica, dove per la connessione alla rete internet mediante protocolli IP non ci sono differenze fra i Paesi del Vecchio continente. Oggi, nell'ambito di una sempre maggiore condivisione e standardizzazione delle regole all'interno Comunità Europea, dall'economia all'ambiente all'energia, far parlare lingue diverse ai diversi prodotti nella casa pregiudicherebbe lo sviluppo e la diffusione di opportunità che vanno a beneficio dell'utente, del sistema energetico e, quindi, dell'ambiente». Un impegno strategico, quello che punta sugli elettrodomestici intelligenti e sulle smart grid, che è stato al centro dell'intervento del CEO di Whirlpool Corporation, Jeff Fettig, che ha aperto l'Energy Efficiency Global 2013 tenutosi a Washington lunedì 20 maggio e che ha delineato la politica di responsabilità ambientale della multinazionale.

www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it

 

lunedì 27 maggio 2013

PMI e Banche, luci e ombre di un rapporto messo a dura prova dalla crisi

L'analisi della "salute finanziaria" delle PMI italiane e il livello di sostegno conferito dagli istituti di credito a queste impese mette in luce un rapporto costellato da luci e ombre, che la crisi attuale non ha aiutato a migliorare. Secondo la ricerca realizzata su 1600 PMI italiane dall'Istituto Guglielmo Tagliacarne per la terza edizione di Focus PMI, l'Osservatorio annuale sulle Piccole e Medie Imprese italiane promosso da LS Lexjus Sinacta, il 58,3% delle PMI italiane non ha riscontrato problemi nell'ultimo anno ad affrontare gli impegni finanziari presi. Percentuale che cresce oltre il 60% nel caso delle imprese internazionalizzate - favorite da una domanda più dinamica - con una punta del 69,4% nel caso delle PMI che operano fuori dall'Europa. Il ruolo delle banche risulta fondamentale per effettuare investimenti, visto che circa 2 imprese su 3 reputano importante se non addirittura indispensabile il sostegno bancario, soprattutto nel caso delle PMI che vogliono uscire dai confini nazionali. Per quasi il 43% del campione, infatti, il supporto bancario è parte del processo di internazionalizzazione stessa e un atteggiamento maggiormente proattivo degli istituti di credito indurrebbe il 25,7% delle PMI non ancora internazionalizzate a proiettarsi sui mercati esteri. La ricerca evidenzia, inoltre, un tratto caratteristico e "umano" del sistema delle PMI italiane: nonostante un 2012 realmente negativo dal punto di vista dell'evoluzione della domanda, le piccole e medie imprese intervistate hanno difeso strenuamente la propria base occupazionale che nel 69,6% de casi è rimasta stabile. Nelle imprese minori, quindi, le specifiche competenze, "firmbased" che si vengono a creare nel lavoratore, rappresentano il vero valore immateriale di competitività dell'impresa stessa. La crisi, però, ha contratto la propensione all'investimento delle PMI italiane. Solo il 20,5% delle PMI intervistate, infatti, ha dichiarato che prevede di investire nel 2013 e gli investimenti, quando realizzati, vengono principalmente autofinanziati. Nel caso delle aziende di più recente costituzione – nate dopo il 2005 o start-up - poi, oltre il 31% non ricorre affatto alle banche, dimostrando quindi una specifica difficoltà del sistema bancario nel sostegno alle neo-imprese. Si è ridotta, infine, anche la domanda di credito delle imprese – diminuita nel 22% dei casi e incrementata solo nel 14% – che purtroppo si scontra con un esito delle richieste che, anche tra le PMI più dinamiche, ha visto nel 30-33% dei casi un parziale accoglimento o totale rifiuto da parte delle banche. In particolare, si sono viste negare il credito maggiormente le aziende che operano su mercati di prossimità (20,5% dei casi) mentre le PMI internazionalizzate mostrano, al contrario, incidenze più alte di accoglimento in toto della richiesta di maggior credito. Questi i dati e gli scenari che sono emerso nel corso del Convegno di LS Lexjus Sinacta, importante realtà di oltre 180 avvocati e dottori commercialisti con nove sedi in Italia, che si è svolto oggi presso Borsa Italiana, dal titolo "PMI e Banche: soluzioni per il dialogo. Internazionalizzazione, aggregazioni e reti d'impresa: occasioni per il rilancio del sistema. L'Avv. Franco Casarano, partner dello studio legale LS Lexjus Sinacta, ha commentato "Quello che ci proponiamo, con questo appuntamento annuale, è di istituire un tavolo di confronto che metta in luce le esigenze comuni al panorama delle PMI e che permetta di individuare le possibili soluzioni alle problematiche di questo settore fondamentale dell'imprenditoria italiana. Soprattutto in tema di internazionalizzazione" – continua Casarano – "ci auguriamo che il nostro dibattito possa aiutare ad accelerare un rilancio del ruolo delle banche nel sostegno ai processi di globalizzazione delle PMI, per poter così avere ancora più storie di successo a sostegno del nostro Sistema Paese". L'evento, oltre alla presentazione della ricerca, ha visto avvicendarsi sul palco nomi illustri del panorama economico e finanziario italiano che si sono confrontati nel corso di tre tavole rotonde tematiche.

mercoledì 15 maggio 2013

Ricarica veicoli elettrici: PALINA, la nuova infrastruttura di Repower industrializzata da ABB

ANN, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione. annuncia la fornitura di 200 colonnine di ricarica in corrente alternata per Repower. Forme sinuose, elegante design, elemento di arredo urbano, PALINA è la nuova infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici sviluppata da Repower, tra i principali operatori energetici nazionali dedicati alle PMI. Risultato della ricerca di un equilibrio tra progetto industriale e rispetto dei luoghi in cui si inserisce, PALINA è il frutto dell'abbinamento tra un design ricercato e la tecnologia più evoluta. Disegnata in esclusiva per Repower dagli architetti Italo Rota e Alessandro Pedretti, PALINA ha un'anima tecnologica il cui sviluppo industriale è stato affidato ad ABB, leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione. La colonnina è stata ingegnerizzata e prodotta presso lo stabilimento ABB di Marostica lavorando a stretto contatto con Repower. L'esperienza di ABB è stata applicata alla realizzazione di una soluzione curata in ogni dettaglio, garantendo un prodotto personalizzato sulle esigenze di Repower. Dotata di due prese con blocco anti-estrazione, entrambe di tipo monofase da 3,7kW, PALINA può ricaricare in alcune ore auto, minicar e scooter, identificando l'utente tramite carte abilitate. Le principali caratteristiche tecniche sono:

Massima sicurezza

In conformità agli standard applicabili (IEC 61851-22), la stazione di ricarica in corrente alternata (AC) è protetta da interruttori magnetotermici differenziali.

Potenza e velocità

Il tempo necessario per caricare un veicolo elettrico dipende dalla potenza messa a disposizione dalla stazione di ricarica. La stazione di ricarica in AC offre più potenza di una normale presa domestica, permettendo così di ricaricare un veicolo anche in meno di due ore (a seconda del modello di stazione e veicolo).

Compatibilità

La stazione di ricarica in corrente alternata supporta la ricarica in modo 3, come da norma CEI EN 61851-22, con prese dedicate, protezione differenziale, pilota di controllo (PWM) e connettori di tipo 2 e/o 3, IEC 62196. La compatibilità è garantita anche con i futuri veicoli elettrici e ibridi di tipo plug-in.

Strumento di comunicazione

Grazie a un ampio display incorporato diventa inoltre strumento di comunicazione per veicolare immagini, audio, video e trasmettere contenuti multimediali.

PALINA è commercializzata attraverso la rete di consulenti dell'energia Repower e presso Elettrocity Store di Milano.
"PALINA è il segno tangibile dell'impegno di Repower nella diffusione della mobilità elettrica e nello sviluppo sostenibile. È un oggetto che si distingue dalle infrastrutture sin qui in commercio per la cura dell'aspetto esteriore e le potenzialità di utilizzo anche come canale di comunicazione" afferma Marco Malaspina, direttore strategia e sviluppo Repower.
"La collaborazione con Repower conferma una volta di più l'impegno che ABB ha assunto da qualche anno nel campo della mobilità sostenibile ed il ruolo attivo sinora svolto in questo ambito sia nel nostro Paese che a livello internazionale. In questa fornitura di 200 colonnine, che rappresenta uno dei più grandi ordini in Italia per il settore dell'e-mobility,– dichiara Antonio Lamanna, responsabile Business Development per il settore Smart Cities di ABB –  si vedono coniugati tra loro elementi d'innovazione, di design e sostenibilità ambientale che possono dare un contributo reale alla diffusione della mobilità elettrica in Italia".

Repower (www.repower.com)  operatore elettrico dedicato alle PMI, è impegnato attivamente nella diffusione della mobilità elettrica ed ha proposto, primo tra tutti, ai propri clienti una fornitura innovativa comprensiva di più elementi: energia verde certificata, efficienza energetica e mobilità elettrica, un prodotto dedicato alle aziende che fanno dell'attenzione all'ambiente un caposaldo della propria cultura e un elemento di distinzione nel mercato. www.repower.com

ABB (www.abb.it)  è leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione che consentono alle utility e alle industrie di migliorare le loro performance, riducendo al contempo l'impatto ambientale. Le società del Gruppo ABB impiegano circa 145.000 dipendenti in oltre 100 Paesi.

ABB offre sistemi di ricarica in corrente alternata, a colonnina o wallbox, che ricaricano i veicoli elettrici in poche ore, di notte, quando si è al lavoro, oppure durante le attività di tutti i giorni. Conformi alle normative più evolute, tutte le soluzioni coniugano massima sicurezza per l'utente a elevate prestazioni di carica. L'offerta ABB si completa con i sistemi in corrente continua multistandard con cui è possibile ricaricare adeguatamente un'auto elettrica in pochi minuti, rendendo la mobilità elettrica sostenibile ed efficiente.



venerdì 10 maggio 2013

MEETING ANNUALE GRUPPO FAMIGLIE DRAVET A BURAGO MOLGORA

Quest'anno sarà la Lombardia e per la precisione Burago Molgora ad ospitare il 3° INCONTRO delle famiglie aderenti all'associazione Gruppo Famiglie Dravet Onlus. All'incontro, che si svolgerà nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 maggio 2013, parteciperanno le famiglie aderenti all'associazione e provenienti da tutte le regioni italiane. Nella giornata di sabato il programma prevede interventi medico scientifici relativi alle Biobanche genetiche ed alla ricerca clinica e di base sulla Sindrome di Dravet. Nella mattinata della domenica si svolgerà invece l'assemblea delle famiglie e saranno presentati i progetti dell'associazione. La sindrome di Dravet (epilessia mioclonica severa dell'infanzia) è una rara ed invalidante forma di epilessia farmaco resistente che colpisce i bambini generalmente entro il primo anno di vita. La vita di questi bambini è condizionata da ripetute crisi epilettiche che richiedono numerosi ricoveri in ospedale soprattutto nei primi anni di vita. Inoltre è presente un rischio di morte improvvisa, in particolare nell'età compresa tra i 2 e 4 anni, ed il decorso della malattia è caratterizzato da ritardo nello sviluppo psicomotorio. Dal 2001 è stata dimostrata la causa genetica della Sindrome di Dravet. Si tratta di una mutazione del gene SCNIA. Attualmente non esiste cura. Il "Gruppo Famiglie Dravet" si è costituito nell'ottobre del 2010, con lo scopo di creare una rete tra le famiglie, divulgare la conoscenza della malattia e sostenere e stimolare lo studio e la ricerca. Nel corso di questi due anni circa 80 famiglie sparse in tutta Italia hanno contattato l'Associazione e solo 10 in tutta la Lombardia. Ad oggi non è ancora nota la reale frequenza della malattia nella popolazione. Per le famiglie questo incontro sarà una occasione molto importante per potersi confrontare sui problemi quotidiani della convivenza con la malattia e rompere il senso di isolamento e solitudine che spesso prova chi è colpito da una malattia rara.
1° incontro Fiorenzuola D'Arda (PC), 2° incontro Corridonia (MC), 3° incontro Burago Molgora, sempre e solo con la solita idea in testa:
NOI INSIEME OGGI PERCHE' IL DOMANI SIA DEI NOSTRI FIGLI
 
 
Info:

Nuovo Direttore Risorse Umane in Ingenico

Fabrizio Franchi è il nuovo HR Manager di Ingenico Italia, Società leader nelle soluzioni di pagamento elettronico, e si occuperà di supportare l'azienda nell'ottimizzazione dei processi organizzativi, nello sviluppo delle competenze professionali e nel percorso di crescita delle risorse umane. Fabrizio Franchi ha 40 anni, è laureato in Economia Aziendale e ha conseguito un Master in Human Resources. Dopo alcune esperienze in ambito Marketing si è occupato per più di 10 anni di Risorse Umane, inizialmente presso realtà multinazionali italiane come Gruppo Mossi & Ghisolfi e Maire Tecnimont e negli ultimi 6 anni presso AECOM, multinazionale americana del settore ingegneria e progettazione, dove è stato responsabile della gestione e dello sviluppo del personale italiano e di alcune sedi in Europa. Nel suo incarico Franchi risponderà direttamente a Luciano Cavazzana, Italy & Central Europe Managing Director. "Ingenico ha sempre puntato sulla professionalità del proprio personale e siamo lieti che Franchi sia entrato a far parte della nostra azienda – ha dichiarato Luciano Cavazzana, Presidente e Amministratore Delegato di Ingenico Italia – Le sue competenze permetteranno di sviluppare nuove figure professionali e di motivare le risorse già presenti, in linea con un ricco programma di miglioramento e di valorizzazione delle risorse umane, che si inserisce nel processo di evoluzione della Società".

 

giovedì 9 maggio 2013

Almaverde Bio sostiene il benessere con il progetto "imparare a volersi bene"

Il benessere fisico è uno stato di grazia, strettamente legato, come dimostrano numerosi studi scientifici, ad  una costante ed accurata attenzione verso sé stessi, con piccoli e grandi gesti quotidiani che aiutano a stare meglio. Ed è con il progetto " imparare a volersi bene" messo a punto dall' Asl di Cesena e Almaverde Bio con la collaborazione di Tenchnogym  che dai prossimi giorni sarà possibile aderire a molteplici corsi  per apprendere i principi base del buon vivere. Naturalmente, ampio spazio è dedicato all'educazione alimentare, con un corso riservato alle persone sovrappeso nel quale, oltre ad apprendere le regole per una corretta ed equilibrata alimentazione si aggiungono momenti didattici in cucina, per imparare a realizzare ricette light, a basso impatto calorico ed alto valore nutritivo. In parallelo si attiveranno anche, sempre a Cesena, corsi per Bio mamme, dedicati  alle mamme interessate ad approfondire le conoscenze sulla possibilita' di crescere i bambini scegliendo un approccio biologico. Il progetto comprende anche una terza tipologia di corsi per imparare a vivere meglio grazie a tante informazioni, anche pratiche sia sull'alimentazione, con il supporto di  nutrizionisti, cuochi , esperti di agricoltura biologica  sia  sulle tecniche di rilassamento  e di mobilizzazione muscolare  seguite da psicologi e docenti di scienze motorie. Almaverde Bio, il marchio leader del biologico italiano, conferma con questa iniziativa, la grande attenzione per la salute ed il benessere del consumatore, attraverso la scelta costante di prodotti tutti naturali e certificati biologici ed attraverso l'attenzione verso i grandi temi del " buon vivere" da raggiungere anche e soprattutto con l'aiuto di una corretta alimentazione. Ed è in linea con questi obiettivi che Almaverde Bio invita tutti i suoi estimatori al Rimini Wellness 2013 dal 9 al 12 Maggio dove sarà presente con gli Angoli  Frutteria , per un fresco e salutare ristoro a base di frutta, rigorosamente biologica.

www.almaverdebio.it

martedì 7 maggio 2013

Prosegue la collaborazione tra ABB ed ESI per la fornitura di unità mobili MFM con interruttori PASS

Grazie al design estremamente compatto, alla rapidità di istallazione e ai ridotti tempi di consegna, i moduli multifunzione MFM di ABB equipaggeranno una centrale di generazione in Algeria

 

ABB, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione, prosegue il percorso, iniziato tre anni fa con ESI, di promozione e istallazione di MFM (Multi Functional Modules) equipaggiati con interruttori PASS (Plug and Switch System). Quattro MFM saranno istallati in una centrale turbo-gas in Algeria (le turbine a gas di derivazione aerea di Pratt & Whitney saranno istallate su un carro insieme ai filtri e ai tank per il combustibile) per elevare la tensione del punto di uscita di media tensione fino al valore necessario per essere distribuita o trasferita nella rete. Si tratta delle prime stazioni MFM a 220 kV e 60 MVA completamente contenute ed istallate in un unico carro. Le MFM sono una soluzione estremamente compatta per la quale sono utilizzati interruttori PASS da 220 kV prodotti a Lodi, che sono costruiti in maniera integrata con i relativi quattro trasformatori prodotti dall'unità operativa di Monselice. Il progetto d'integrazione e la connessione diretta sono stati elaborati sulla base del concetto modulare dei moduli MFM. Questo design ha consentito ad ABB di acquisire una diversa prospettiva nella gestione dello sviluppo del prodotto, ottimizzando l'intero ciclo produttivo (dalla progettazione alla spedizione e messa in servizio) a supporto di una maggiore compattezza, di una maggiore efficienza tecnica e di una riduzione dei tempi di attraversamento e quindi di consegna. L'intelligente soluzione proposta è il frutto del lavoro portato avanti dai tecnici degli stabilimenti italiani di Lodi e di Monselice della Divisione Power Products con l'indispensabile contributo dei colleghi di ABB USA che hanno coordinato le attività per la migliore definizione della proposta tecnica e dell'offerta.


Elementi fondamentali per l'aggiudicazione dell'importante contratto sono stati:

  • le precedenti esperienze con ESI (studio di ingegneria affiliato a Pratt & Whitney) nelle quali ABB aveva consegnato 22 unità simili anticipando i tempi di consegna contrattuali
  • la compattezza della soluzione proposta
  • il tempo di consegna inferiore ai sei mesi, garantito per queste quattro nuove unità.

sabato 4 maggio 2013

WELSH LAMB IGP: 10 anni di indicazione geografica protetta

L'IGP ha contribuito notevolmente a promuovere la qualità dell'agnello gallese in tutta l'Unione Europea.

Già ad inizio 2013 le esportazioni verso l'Italia registrano un +29%.

 

Sono passati 10 anni da quando l'agnello gallese, pregiata carne ovina proveniente dai verdi pascoli d'oltremanica, ha ottenuto il marchio di Indicazione Geografica Protetta e da quando, proprio in virtù di questo importante riconoscimento, ha cominciato a tutti gli effetti la sua avventura sui mercati europei e in quello italiano, in modo particolare. Il marchio IGP, come ormai è noto, definisce un prodotto originario di una specifica regione le cui caratteristiche possono essere legate proprio all'origine geografica. Il Welsh Lamb, che ha ottenuto questo riconoscimento nel luglio del 2003, proviene da aziende agricole garantite, da allevamenti nati e cresciuti nel Galles e viene lavorato solo in macelli controllati. "L'ottenimento del marchio IGP è stata una bellissima notizia per tutta l'industria gallese degli ovini" ricorda Jeff Martin, responsabile HCC Meat Promotion Wales in Italia. "Questa industria è una componente vitale per l'economia rurale del Galles. L'agnello gallese è un prodotto speciale e l'IGP ha contribuito notevolmente a promuovere questa carne in tutta l'Unione Europea. Si è trattato di un vero e proprio suggello della grande qualità che contraddistingue l'agnello delle nostre regioni". Del resto, il marchio IGP conferma il riconoscimento che i produttori di agnello gallese meritano per gli elevati standard qualitativi che sono tenuti a rispettare in tutta la filiera produttiva — dall'allevamento alla macellazione e lavorazione — conferendo al Welsh Lamb una garanzia di origine, qualità e metodo di produzione. L'utilizzo del marchio IGP ha rappresentato per il mercato delle carni in Galles un ulteriore rafforzamento della propria immagine nei confronti dell'Europa e continua a rappresentare, tutt'oggi, un valore aggiunto. Ne sono testimonianza i dati relativi alle esportazioni di Welsh Lamb, sempre in crescita nonostante la difficile situazione economica e nonostante il crollo dei consumi che ha riguardato molto da vicino il comparto carne: già nel mese di gennaio il Galles ha esportato verso l'Italia quasi 300 tonnellate di carne, facendo registrare un aumento del 29% rispetto allo stesso periodo nel 2012 (dati HCC). In Italia, di fatto, il Welsh Lamb IGP è molto gradito per il suo gusto caratteristico e prelibato, la sua freschezza e genuinità. La qualità di questa carne è data anche dal fatto che l'animale viene cresciuto ed allevato unicamente con l'obiettivo di produrre carne di alto livello e non viene sfruttato per ottenere altri prodotti. L'esclusività è data anche dallo sviluppo muscolare ben definito dell'animale che conferisce alla carne quella  tenerezza e quel sapore tanto ricercati. Non solo: il Welsh Lamb è molto apprezzato dal consumatore italiano anche per la qualità e la varietà dei suoi tagli che possono essere preparati e adattati secondo la stagione ed il gusto. Non da ultimo, lo stato di Indicazione Geografica Protetta che garantisce il prodotto anche in termini di provenienza e severità nei controlli.

"Il marchio IGP –prosegue Martin- ha una grande forza comunicativa nei confronti del consumatore italiano e veicola la qualità del prodotto stesso. Anche la distribuzione italiana è consapevole del valore aggiunto che rappresenta il marchio di indicazione geografica protetta e il fatto di poter identificare il Welsh Lamb IGP sui punti vendita è per noi un fattore di grande importanza". Conclude Martin: "L'obiettivo di HCC è quello di continuare con la politica di promozione di questo prodotto dalle eccezionali qualità organolettiche, fino a farlo diventare un vero e proprio marchio riconosciuto in tutto il mondo".

giovedì 2 maggio 2013

Conferenza stampa Strattour - lunedì 6 maggio ore 11 - Palazzo Giureconsulti - piazza Mercanti 2, Milano

Alle ore 11 di lunedì 6 Maggio, presso il Palazzo Giureconsulti, Piazza Mercanti 2, a Milano, sarà presentato il "Progetto Strattour – la forza della sostenibilità per un turismo senza stagioni", un progetto di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia per ripensare il concetto stesso di turismo.

SARANNO TRATTATI I SEGUENTI TEMI:

  • È possibile costruire un modello di turismo sostenibile?

  • È possibile ampliare l'offerta attuale mediante la destagionalizzazione?

  • È possibile minimizzare gli impatti della stagionalità sull'impiego nel settore turistico attraverso un migliore coordinamento/informazione rivolta ai lavoratori stagionali e ai loro datori di lavoro?

Strattour coinvolge le regioni Piemonte, Liguria e Valle D'Aosta in Italia e le regioni Provence-Alpes-Côte d'Azur (PACA) e Rhône-Alpes per la Francia. Questi territori fanno tutti parte del programma Alcotra (Alpi Latine COoperazione TRAnsfrontaliera). 

Relatori:

  • Angelo Berlangieri, Assessore Turismo, Cultura e Spettacolo Regione Liguria

  • Laura Canale, Settore Relazioni Iinternazionali e Coordinamento Programmi Comunitari Regione Liguria

  • Franco Chiaramonte, Direttore Agenzia Piemonte Lavoro

  • Gabriella Morelli,  Programmazione Strategica e Sviluppo Offerta Turistica Regione Valle d'Aosta

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Autostrade per l'Italia: Sponsorship Giro d'Italia

AUTOSTRADE PER L'ITALIA:
LA "PASSIONE DI MUOVERE IL PAESE" ARRIVA AL GIRO D'ITALIA 2013 E PREMIA LA SICUREZZA

·      Riconoscimenti agli "eroi" della Polizia Stradale
·      Traguardi volanti per i ciclisti
·      Un servizio speciale di informazioni sul traffico
·      Una bici in palio su Facebook con il Concorso "Mettici la faccia"

La maglia rosa ha una marcia in più grazie alla "Passione di muovere il Paese" di  Autostrade per l'Italia che, per il secondo anno consecutivo, è sponsor ufficiale del Giro d'Italia. Obiettivo di questa partnership è la promozione della cultura della sicurezza stradale che - grazie ad innovazioni tecnologiche come il Tutor e l'asfalto drenante - Autostrade per l'Italia garantisce quotidianamente ad automobilisti e autotrasportatori, in stretta collaborazione con la Polizia Stradale. 
Alla partenza di sei tappe (Napoli, Mola di Bari-Margherita di Savoia, San Salvo-Pescara, Gabicce Mare-Saltara, Sansepolcro-Firenze, Longarone-Treviso) Autostrade per l'Italia consegnerà un riconoscimento ai funzionari della Polizia Stradale che si sono particolarmente distinti per atti eroici a tutela della sicurezza e dell'incolumità degli automobilisti. Inoltre, i campioni del ciclismo registreranno alcune clip per raccomandare una guida sicura, offrendo consigli utili per un viaggio sereno. Durante la gara, ogni giorno sarà premiato il ciclista che avrà tagliato per primo, nella tappa precedente, il Traguardo volante Autostrade per l'Italia. Al termine del Giro, durante la passerella di Brescia, chi si sarà aggiudicato il maggior numero di traguardi volanti conquisterà "Vaso Inferno", un'opera  originale realizzata dai detenuti di Rebibbia con una catena di bicicletta. I visitatori dello stand di Autostrade per l'Italia - all'interno del villaggio di arrivo del Giro d'Italia - potranno giocare al concorso "Mettici la faccia" per vincere una bicicletta Pinarello. Per partecipare all'estrazione del premio basta recarsi allo stand, mettersi in posa all'interno di un simpatico cartonato, scattare una foto e caricarla sulla pagina Facebook di Autostrade per l'Italia. Infine, Autostrade per l'Italia dedicherà un servizio speciale agli automobilisti che vorranno raggiungere le varie tappe del Giro. Sul sito della Gazzetta dello Sport (www.gazzetta.it) sarà possibile calcolare i percorsi più rapidi per raggiungere i punti di partenza e di arrivo delle varie tappe, grazie alle informazioni sul traffico in tempo reale. Come il Giro d'Italia, Autostrade per l'Italia unisce e valorizza i territori nel profondo rispetto dell'ambiente e delle comunità locali, al servizio delle esigenze di mobilità degli italiani e della vocazione turistica del nostro Paese. Autostrade per l'Italia, con la sponsorizzazione del Giro d'Italia 2013, afferma ancora una volta il suo ruolo di "campione nazionale" nelle infrastrutture e di primo investitore privato del Paese.