mercoledì 26 febbraio 2014

LA RISTORAZIONE NEI JSH HOTELS & RESORTS

 Sarà fresca, italiana e semplice. Dialogherà direttamente con i fornitori presenti sul territorio, proporrà ingredienti di alta qualità, abolirà ogni tipo di alimento surgelato, precotto o addizionato di coloranti e conservanti. Il nuovo corso gastronomico interesserà la collezione di strutture di JSH Hotels & Resorts: 8 alberghi, altrettante cucine, un'unica filosofia gastronomica, un menù condiviso. In carta alcuni piatti declineranno la tradizione del territorio con leggerezza e contemporaneità, per dare voce alle eccellenze regionali. Un innovativo progetto di razionalizzazione delle competenze, centralizzazione degli acquisti, valorizzazione della materia prima, che predilige l'ingrediente di stagione, proveniente da una filiera corta. Per una ristorazione nuova, rivoluzionaria, nata dalla consulenza dello chef stellato Michelin Andrea Ribaldone e destinata a sovvertire le regole della ristorazione alberghiera.

 

L'innovativo progetto F&B di JSH Hotels & Resorts scardina le regole della vecchia ristorazione alberghiera. Avvicina il ristorante d'albergo al territorio attraverso l'utilizzo di prodotti che siano italiani, freschi e semplici, con un servizio di sala curato, professionale e allo stesso tempo personalizzato e accogliente. Porta la ristorazione di alta qualità sulla tavola di tutti i giorni e assolve con efficacia tutte le esigenze: dal breakfast ricco ed energizzante al pasto equilibrato e salutare, dal coffee break variegato e accattivante alla cena gourmet e conviviale.

 

Scardinerà i canoni della ristorazione alberghiera nelle strutture a quattro e cinque stelle, troppo spesso votate al contenimento dei costi, l'uniformità delle proposte, l'approvvigionamento indistinto delle materie prime. Il rivoluzionario progetto gastronomico di JSH Hotels & Resorts, messo a punto dallo chef Andrea Ribaldone e dal suo staff, punta a regalare ai clienti della JSH Resort Collection un'esperienza culinaria di valore aggiunto, che si identifichi con una cucina gustosa, genuina, stagionale. Basata su prodotti italiani, semplici e freschi. Provenienti dal territorio e da fornitori selezionati e qualificati. Per dare vita a un menù improntato sui prodotti di stagione, accompagnato da pane e pasticceria realizzati in casa, avverso al surgelato e all'impiego di coloranti o conservanti. Meglio un menù che insegue l'orto, il mercato, il pescato del giorno, dettato dalla freschezza dei prodotti reperiti quotidianamente, dal suggerimento di produttori e allevatori locali, dalla valorizzazione del cosiddetto "quinto quarto" o di quelle varietà meno pregiate ma altrettanto nutrienti, gustose e infinitamente declinabili. Il menù sarà comune a tutte le strutture del gruppo, con declinazioni legate al territorio, eccezione fatta per alcune ricette regionali, caratterizzate da sapori sedimentati nella memoria ma attualizzati nelle consistenze e nelle temperature di cottura, con un occhio attento alla leggerezza delle preparazioni.

 

In un momento di crisi in cui tutti tagliano i costi fissi sacrificando, nella maggior parte dei casi, la qualità delle materie prime, la creatività dei processi, la varietà delle proposte,

noi agiamo nel verso opposto mirando a soddisfare tutte le aspettative dei nostri ospiti con qualità, freschezza, bontà, creatività. Stupirli piacevolmente sarà la nostra missione attraverso la comunicazione, valorizzando e celebrando l'artigianalità e la creatività dei nostri chef,  

rendendo la clientela partecipe delle storie dei luoghi attraverso i prodotti del territorio.

 

Ogni regione in cui ha sede un JSH hotel sarà il luogo e il mercato di provenienza delle materie prime. Agricoltori, allevatori, norcini, casari, produttori di eccellenze diventano così i custodi di una continuità qualitativa che rappresenta un elemento imprescindibile nel progetto gastronomico di JSH Hotels & Resorts. Dai salumi Dop ai vini DOCG, dalla pasta fresca al pollame nostrano, dall'olio extravergine di oliva alle confetture di frutta fresca: storie, colture e persone si intrecciano per esprimere al meglio una identità di gruppo. Un universo che ogni chef saprà raccontare attraverso i piatti, ogni maître saprà valorizzare con sapienti narrazioni e i clienti che ne avessero voglia potranno visitare e approfondire di persona. JSH Group insegue, in questo modo, un approccio alla cucina più solido e profondo, inteso a far comprendere che ciò che compone il piatto è frutto di uno studio e di una correlazione tra gli ingredienti, di una ricerca approfondita tra la materia principale e ciò che ha costituito il suo nutrimento, il suo habitat naturale. Per questo osserva il rispetto dei tempi e l'alternanza delle stagioni: forzare i ritmi naturali, muovere alimenti provenienti da lontano non solo inciderebbe maggiormente a livello di costo ambientale ed economico, ma precluderebbe il fatto di poter offrire ogni prodotto nel suo momento migliore, dando unicità a ogni preparazione. Per la gioia dei propri ospiti, poi, alcune tipicità di artigianato culinario potranno essere acquistabili in un corner shop gastronomico presente in ciascuna struttura: cioccolato, vino, sughi, pasta, riso, marmellate e mieli locali rievocheranno le vacanze trascorse e suggeriranno l'idea per un piacevole souvenir da portare ai propri cari.

 

 

Anche nella ristorazione d'hotel vale la regola: 50% cucina e 50% accoglienza.

La seconda, anzi, predispone in un certo senso alla prima:

se il cliente si sente bene, a proprio agio, è disposto a perdonare anche qualche piccolo errore di esecuzione.

Vi può essere una grande cucina ma se questa non è supportata da un'accoglienza vera e spontanea,

se non si trasmette in sala la passione e la filosofia del proprio lavoro, il ristorante non avrà mai un'anima.

 

Il metodo messo a punto da JSH Group e Andrea Ribaldone mira anche a limitare il protagonismo degli chef e un ipercompetitivo approccio del maître. Le due figure, in questo progetto, cambiano la propria prospettiva professionale e vanno oltre la funzione tradizionale, trasformando il servizio e il prodotto in un racconto, facendo vivere il territorio attraverso delle storie, stabilendo una indissolubile relazione con la cucina. In questo modo non solo verranno garantiti gli stessi standard qualitativi in ogni struttura JSH, ma verranno messe in scena esperienze memorabili capaci di coinvolgere profondamente il cliente, la struttura e il territorio nella loro completezza. Un approccio che non coinvolge soltanto l'offerta ristorativa à la carte ma che si rivolge contemporaneamente alla banchettistica congressuale e celebrativa, con formule stagionalmente rinnovate, ispirate alla freschezza, l'italianità, la creatività d'autore. Previste anche proposte regionali, per raccontare attraverso ingredienti e ricette la storia du terroir a chi proviene da lontano. La nuova e rivoluzionaria ristorazione di JSH Group è già attiva nelle strutture della JSH Resort Collection: tutti i professionisti di sala e cucina, coinvolti in un campus formativo di 15 giorni, tenuto dallo chef Andrea Ribaldone e dall'intero F&B staff, hanno appreso i nuovi standard di gruppo, sperimentato prodotti e collaudato ricette. Per offrire una ristorazione inedita, coinvolgente e assolutamente superlativa.  

 

www.jshotels.it

Un grande successo italiano: Patatine Pai

PAI torna sotto i riflettori e si aggiorna rinnovando la linea classica "qualità oro" e lancia due nuovi sapori che richiamano la tradizione italiana.

PAI inizia l'anno con grandi novità. Dopo esser tornata sotto i riflettori, salendo sul palcoscenico di Sanremo 2014 con un nuovo ed elegante spot, il marchio che da oltre 5o anni opera nel mondo delle chips e degli snacks fa parlare ancora di sé. La prima novità è il rilancio della linea qualità oro, che non solo si presenta con una nuova veste grafica, ma con due nuovi formati: 140gr e 240gr. Inoltre, prodotta esclusivamente con patate, olio e sale, la patatina PAI è priva di glutine, coloranti, conservanti e OGM. Con solo il 30% di grassi, si distingue da tutte le altre per la classica foglia larga e per il completamento della cottura a forno. A questo si aggiunge il lancio di due nuovi sapori: "Pollo ed erbe aromatiche" e "Pomodoro e olive". Il primo gusto si contraddistingue per l'intenso carattere al pollo, arricchito da un retrogusto di spezie aromatiche; mentre il secondo per la decisa nota di pomodoro con un tocco di olive, classico abbinamento della dieta mediterranea. Due incredibili novità, con un gusto tutto nuovo, che ci riportano alla tradizione italiana, ma che nello stesso tempo dimostrano la volontà dell'Azienda di voler stare al passo con i tempi e un mercato sempre più dinamico. In linea con le normative europee e le problematiche alimentari, le nuove referenze sono prodotte con aromi senza glutine e senza OGM, nel formato 130gr. Sugli scaffali dei punti vendita da marzo, i nuovi pack PAI qualità oro e sapori sono provvisti della tabella nutrizionale e delle AR in posizione ben visibile, e sono caratterizzati da colori decisi che valorizzano ricetta ed ingredienti.

www.unichips.com

lunedì 24 febbraio 2014

Grazie ai servizi in ambito digital il Gruppo Aipem - Vodu chiude positivamente l'anno 2013

Web Marketing e Social Media in modalità multicanale e le acquisizioni nel capoluogo lombardo permettono all'agenzia di comunicazione di Paolo Molinaro di chiudere positivamente il 2013 con la prospettiva di un 2014 improntato sui servizi in ambito international.

Il Gruppo Aipem-Vodu all'alba dei quarant'anni di attività nella comunicazione, gran parte dei quali vissuti in qualità di leader del settore per l'intero triveneto, chiude il 2013 con importanti risultati.

In un mercato come quello pubblicitario che a livello nazionale perde oltre il 15%, il Gruppo di Paolo Sandro Molinaro, con sede a Udine e a Milano, chiude il 2013 con una contrazione di fatturato del 5% e una significativa crescita dell'utile netto per tutte e due le aziende.

Il fatturato 2013 di gruppo si assesta, quindi, attorno ai 2,3 milioni di euro, anche grazie all'incremento del 24% dei servizi innovativi "digital" e di "unconventional marketing".

Paolo Molinaro Presidente del gruppo di comunicazione Aipem-Vodu, accompagnato dai due AD Carlo Rossi e Andrea Fioritto ha anticipato oggi i risultati economici 2013, anche attraverso un video sul canale Youtube dell'agenzia di comunicazione integrata.

"Possiamo dichiararci più che soddisfatti – sottolinea Paolo Molinaro – con la contrazione dei consumi non era pensabile immaginare una crescita in termini di fatturato. Ciononostante, attraverso un'accorta politica di contenimento dei costi in genere e una riorganizzazione delle risorse, siamo ritornati in positivo e abbiamo perfezionato la nostra competitività."

L'attività di comunicazione dell'agenzia della mela verde si sviluppa su 3 asset di specialità:

- la Comunicazione tradizionale e ADV che nel 2013 vale il 49% del fatturato totale (l'anno precedente era il 54%);

- la Gestione della Reputazione 15% (rappresentava 16%);

- il Web marketing per il 36% (era il 29% nel 2012).

Quindi la perdita di fatturato derivante dalle attività convenzionali (ADV e PR) è stata quasi interamente assorbita dalla crescita di servizi nell'ambito digitale.

Importanti acquisizioni sono giunte dalla sede nel capoluogo lombardo, clienti che hanno contribuito al fatturato di Gruppo nella misura del 13% sul totale complessivo e che proiettano positive aspettative per il 2014.

I settori merceologici più significativi degli oltre 40 brand clienti dell'agenzia sono il food & beverage (22%), servizi alle aziende BtoB (20%), beni e arredo per la casa (15%), servizi alla persona (15%), sport e tempo libero (12%),  altri settori 16%.

"Presso tutti i nostri clienti, di ogni settore, la richiesta costante riguarda servizi digital, web marketing, social media marketing e progetti di engagement multipiattaforma – dichiara Paolo Molinaro -. Le aziende ormai hanno compreso che è fondamentale una strategia digital sia per coinvolgere il proprio target di riferimento, ma soprattutto per seminare awareness nei confronti  dei consumatori di domani. La rete permette modalità di engagement, con ricadute anche "off line", ad alto tasso di creatività, grazie ad iniziative unconventional multicanale, perché il mercato diventa sempre più mobile!".

Per l'anno 2014, secondo il board di Aipem – Vodu, non ci sono da attendersi grandi miglioramenti di fatturato quanto piuttosto un'ulteriore crescita delle capacità competitive da mettere in campo in chiave internazionale.

http://www.aipem.it

http://www.vodu.it

sabato 22 febbraio 2014

Univendita, vendita a domicilio ancora in crescita dopo 5 anni di crisi

Il presidente Univendita, Ciro Sinatra:
«Siamo cresciuti sostenendo l'economia in anni difficili; contiamo di contribuire alla fase della ripresa»

Univendita chiude il 2013 con un fatturato delle aziende associate pari a 1 miliardo e 220 milioni di euro, con un incremento del 3,5% rispetto al 2012. La vendita a domicilio d'eccellenza continua a crescere, nonostante la crisi nel Paese duri ormai da oltre cinque anni. Dal 2009, infatti, anno di inizio della crisi economica, le aziende associate Univendita hanno incrementato il proprio business di oltre il 30%. «In anni difficili per il sistema italiano siamo cresciuti in modo costante e significativo, mentre gli altri canali tradizionali del commercio hanno perso quote -sottolinea il presidente di Univendita Ciro Sinatra-; penso e voglio credere che, con la ripresa nel nostro Paese, questa tendenza sarà rinforzata. Così come abbiamo fatto la nostra parte sostenendo l'economia in anni di crisi, infatti, potremo contribuire alla risalita». Nel dettaglio, il comparto più dinamico è stato "alimentari e beni di consumo casa" con un incremento del 5%, seguito dai "beni durevoli casa" (+2,8%) che, con una quota di mercato del 65%, si conferma il comparto di maggior rilievo della vendita a domicilio. A seguire la "cosmesi e cura del corpo" con un +2,7%. In netta crescita il comparto "altri beni e servizi" (+22%) trainato dal risultato positivo del settore viaggi e turismo. Sul fronte occupazionale i venditori a domicilio sono oltre 71.000, in crescita del 4,5% rispetto al 2012, con una componente femminile pari all'88%. «Le ragioni del successo della vendita a domicilio di eccellenza sono diverse -prosegue Sinatra-. Innanzitutto i fattori interni: la qualità dei prodotti venduti, che non deve mai essere data per scontata; gli investimenti in ricerca e sviluppo, per creare prodotti innovativi che vadano incontro alle richieste del mercato; la professionalità dei venditori, che ricevono una formazione continua dalle proprie aziende. Poi ci sono i fattori esterni: il passaparola, che rimane la forma più efficace di marketing, oggi ulteriormente potenziato dallo sviluppo dei social network; il servizio personalizzato al cliente, fattore sempre più raro da trovare nelle altre forme distributive; il servizio post-vendita, sempre puntuale ed efficace».


www.univendita.it

martedì 18 febbraio 2014

Il Salone del Risparmio 2014: "Investire nel lungo termine. Risparmio gestito, un ponte per il futuro"

Il Salone del Risparmio annuncia il titolo dell'edizione 2014: 'Investire nel lungo termine. Risparmio gestito, un ponte per il futuro'.

La manifestazione, ideata e organizzata da Assogestioni in programma all'Università Bocconi di Milano dal 26 al 28 marzo 2014, avrà al centro il tema degli investimenti di lungo termine: un approccio che favorisce la stabilità del sistema, contribuendo alla nascita e alla crescita di nuovi e più consistenti canali tra risparmio e investimento, tra risparmio ed economia reale. Al fine di sviluppare ulteriormente la fiducia del Sistema Italia, l'edizione 2014 del Salone del Risparmio indagherà quali sono le sfide e le possibilità offerte dall'investimento di lungo termine per l'industria, il Paese e i risparmiatori attraverso dibattiti e approfondimenti dedicati ad addetti ai lavori, rappresentanti del settore e investitori privati. Qualità del risparmio, previdenza, educazione finanziaria e pianificazione consapevole nel lungo periodo ma anche rilancio del Paese attraverso il collegamento tra capacità di risparmio e investimento d'impresa: il Salone del Risparmio intende sottolineare, anche quest'anno, il suo focus di dibattito sui temi strategici del Paese. A tre mesi dall'evento il Salone del Risparmio continua a crescere raggiungendo quota 100 marchi, tra cui i 10 Main Partner - Aberdeen Asset Management, Anima SGR, Arca SGR, BNP Paribas Investment Partners SGR, Eurizon Capital SGR, Invesco Asset Management, JPMorgan Asset Management, Pictet Asset Management, Pioneer Investment Management, Ubi Pramerica SGR – e, ad oggi, i seguenti Partner: Allianz Global Investors, Axa Investment Managers Italia Sim, Banca Fideuram, Banca Mediolanum, Credit Suisse (Italy), Deutsche Bank A.G., Fineco Bank, GfK Eurisko Prometeia, Ing Asset Management BV, Mediobanca, Morgan Stanley Bank International Limited, Morningstar, Pimco Europe Ltd Italy, State Street Bank, UBS Global Asset Management Sgr.

IKS si espande sul mercato italiano e rafforza gli investimenti in ambito mobile e cloud

IKS, azienda di consulenza specializzata nello sviluppo di soluzioni in ambito IT Governance e Security, traccia un bilancio positivo delle attività svolte nel 2013, grazie alle quali ha ottenuto ottimi risultati in termini di giro d'affari e portfolio clienti. La società, infatti, registra un aumento di fatturato del 25% sul mercato italiano e una crescita del 20% del numero di Clienti acquisiti.
L'anno appena concluso ha visto IKS protagonista con la sua offerta in ambito cloud e mobile, valorizzando, da un lato, le competenze storiche dell'azienda e, dall'altro, portando un forte contributo d'innovazione, non solo tecnologico, alla clientela. Questi settori, insieme all'opensource, saranno ulteriormente sviluppati nel corso del prossimo biennio, e saranno il focus su cui si concentreranno gli investimenti dell'azienda nel 2014. L'obiettivo è quello di estendere ulteriormente la gamma di prodotti e servizi proposti, grazie ad attività di Ricerca&Sviluppo e nuovi accordi di partnership, al fine di rispondere in modo sempre più preciso e puntuale alle nuove esigenze dei Clienti. A questo scopo, inoltre, IKS prevede di rafforzare tutta la struttura tramite l'inserimento di nuove risorse e iniziative specifiche per la promozione delle sue soluzioni. Infine, verranno riproposti eventi come il PCI Forum e lo User Group sul fronte antifrode, che segnano una tappa importante per il percorso di evoluzione della società nel segmento sicurezza e governance.
In termini di sicurezza in ambito mobile, IKS ha recentemente presentato, in collaborazione con Kleis, società del gruppo specializzata sulla sicurezza in ambito finanziario, un report che analizza il livello di sicurezza delle applicazioni per il Mobile Banking sul mercato italiano. Il documento, risultato di un'intensa attività di assessment su un campione di app rilasciate dai principali istituti finanziari italiani, evidenzia degli elementi di debolezza sia sulla sicurezza sia sulla compatibilità dell'applicazione in termini di user experience su alcuni device. Grazie all'esperienza acquisita sul campo, IKS propone alle organizzazioni di qualsiasi settore e dimensione un servizio completo di analisi, sviluppo e delivery delle app, nel pieno rispetto delle norme vigenti e della sicurezza. È in fase di progettazione, inoltre, una soluzione specifica per la Pubblica Amministrazione, per soddisfare le richieste in continua evoluzione e far fronte alla complessità di tale realtà.
In ambito Cloud, IKS si offre come punto di riferimento per le aziende che decidono di adottare questo paradigma. In dettaglio, la società è in grado di supportarle, in primis, nell'identificazione delle esigenze e degli obiettivi, per costruire, in un secondo momento, un progetto preciso. Si definiscono, quindi, i servizi da sviluppare tenendo conto del rapporto costi/benefici, delle priorità, delle tempistiche e, infine, delle piattaforme e degli strumenti più adatti. Grazie a questa attività preliminare, la fase di implementazione, pur nella sua complessità, può essere gestita in modo più fluido ed efficiente. I professionisti IKS possono occuparsi anche di questo aspetto, supportando i Clienti nella realizzazione dell'infrastruttura Cloud e nella successiva gestione.
"Abbiamo accolto il nuovo anno con ottimismo – dichiara Paolo Pittarello, Founder e Amministratore Delegato di IKS – e siamo sicuri di riuscire ad ottenere ancora interessanti riscontri dal mercato. Quest'anno, inoltre, festeggiamo i nostri 15 anni di attività, e possiamo affermare con soddisfazione di essere cresciuti molto come gruppo, arricchendo costantemente la nostra offerta di nuove soluzioni e servizi. Proseguiremo a lavorare intensamente sul nostro core business, fornendo supporto su temi che spaziano dalla compliance all'ottimizzazione dei processi di filiera, il cloud e il mobile, con specifiche declinazioni sui diversi mercati verticali. Il 2014 confermerà certamente il trend di crescita, offrendoci numerosi stimoli e spunti per il nostro business."
 
 

lunedì 17 febbraio 2014

Manpowergroup Italia, le soft skills più richieste dalle aziende secondo l'indagine soft sklills for talent

ManpowerGroup ha recentemente svolto una indagine in collaborazione con l'Università degli Studi di Firenze al fine di creare le basi per lo sviluppo di un osservatorio nazionale sulle competenze trasversali (o soft skills) riconosciute e  richieste dal mercato del lavoro. L'indagine che ha coinvolto oltre 600 aziende di tutta Italia, rivela che le tre competenze chiave indispensabili per un giovane alle prime esperienze lavorative sono la collaborazione, ossia la capacità di saper lavorare in un gruppo, l'orientamento al risultato ossia la capacità di non arretrare di fronte alle difficoltà e il pensiero ideativo, cioè la flessibilità e capacità di mostrare interesse e curiosità verso le nuove opportunità. Il campione che ha risposto all'indagine risulta abbastanza omogeno rispetto alla distribuzione geografica delle aziende sul territorio, alla localizzazione su base nazionale, piuttosto che internazionale e con riferimento alla classe dimensionale. Il 67% delle aziende rispondenti, infatti,  è localizzato nel Nord Italia e complessivamente il 59% è rappresentato da aziende con sola sede in Italia, mentre il 41% appartiene ad una multinazionale presente anche con altre sedi fuori dal territorio italiano. Rispetto al settore merceologico predomina, invece, quello produttivo (76%). Anche la distribuzione dei ruoli aziendali è piuttosto equa nelle percentuali degli impiegati, dei manager e dei dirigenti che hanno risposto all'indagine in prevalenza provenienti dalla funzione Risorse Umane (oltre il 50%). Le competenze trasversali, intese come l'insieme di "qualità professionali di un individuo in termini di conoscenze, capacità e abilità, doti professionali e personali, atteggiamenti", diventano oggi il vero valore aggiunto che lo stesso possa esprimere all'interno del mondo del lavoro. ManpowerGroup ha identificato un set di competenze trasversali pensate in ottica evolutiva sui 3 livelli di ruoli organizzativi fondamentali: ruoli operativi, ruoli manageriali e ruoli dirigenziali. ManpowerGroup ha inoltre selezionato un elenco di "nuove" competenze che occorrerà sviluppare in futuro in modo trasversale a tutti i ruoli per far fronte efficacemente ai cambiamenti del contesto socioeconomico attuale e dei prossimi anni. Partendo dagli spunti di una ricerca dell'Istituto di ricerca dell'Università di Phoenix che individuava 10 competenze che saranno utili nel 2020, l'indagine ManpowerGroup ha inoltre raccolto le risposte delle aziende rispetto alle soft skills che l'organizzazione nel suo insieme deve prepararsi a sviluppare per vincere le sfide del futuro. L'agilità, intesa come l'essere capaci di svolgere più attività contemporaneamente e generare idee valide e innovative per il proprio contesto è sicuramente la competenza più richiesta, insieme all' etica professionale come capacità di valutare l'impatto delle proprie azioni sugli altri nel rispetto di norme giuridiche e morali e l'integrazione organizzativa, ossia la capacità di adattamento al contesto lavorativo di riferimento diventano essenziali per individuare velocemente i corretti referenti e avviare collaborazioni proficue. I risultati di questa indagine possono essere utili su due fronti. Da un lato per le aziende che possono così definire i propri modelli di competenze e le soft skills necessarie al fine di impostare efficacemente i processi di selezione e di valutazione del potenziale e sviluppo interno. Sul piano dell'individuo invece i candidati che intendono proporsi alle aziende, grazie a questo osservatorio, sanno ora quali sono le caratteristiche ricercate e quali sono le competenze da sviluppare per avere maggiori possibilità di crescita all'interno dei contesti organizzativi. Monitorare negli anni l'andamento delle esigenze aziendali in termini di soft-skill vuol dire soprattutto riuscire a sviluppare profili completi a 360° rispetto alle necessità espresse. Lo sviluppo delle competenze trasversali dovrebbe partire già dai livelli di istruzione superiore, università e master, così da ridurre lo scarto tra le richieste e le reali capacità dei singoli, individuando i talenti al di là delle competenze tecniche specifiche e facilitare così l'integrazione delle risorse e il reale sviluppo del potenziale delle aziende.