giovedì 30 maggio 2013

Raccolta RAEE: il Meraville di Bologna in prima linea

Il mondo della distribuzione in prima linea nella raccolta dei rifiuti elettronici. Grazie al progetto europeo Identis WEEE, promosso dalla multiutility Hera, dal consorzio Ecolight e dalla fondazione spagnola Ecolum, è stata avviata la sperimentazione per la raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni attraverso dei cassonetti intelligenti nei centri commerciali. Al parco commerciale Meraville di Bologna in via Tito Carnacini, il più grande Parco Commerciale della città e tra i primi della regione, è stato posizionato il RAEEparking, un cassonetto intelligente interamente automatizzato che permette il corretto conferimento di piccoli elettrodomestici, televisori e monitor, e pile. Dotato di un sistema di tracciabilità del rifiuto, il dispositivo è stato progettato sotto la supervisione di Ecolight, consorzio che si occupa della gestione dei RAEE, delle pile e degli accumulatori a fine vita, e vedrà coinvolti nei prossimi mesi altre realtà della grande distribuzione in Emilia Romagna. «È un prototipo assolutamente innovativo, pensato non solamente per rispondere alle necessità normative e ambientali in tema di RAEE, ma anche per migliorare la qualità e la quantità di rifiuti elettronici raccolti», premette Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight consorzio di riferimento per la GDO. Il progetto Identis WEEE, progetto finanziato nell'ambito del programma europeo Life+, mira infatti a raddoppiare la raccolta dei RAEE attraverso dei dispositivi innovativi. Continua Dezio: «Grazie alla preziosa collaborazione di alcune delle principali realtà della Grande Distribuzione Organizzata, abbiamo avviato questa sperimentazione al parco commerciale Meraville di Bologna e in un solo mese siamo riusciti ad ottenere interessanti risultati: alla sola piattaforma del RAEEparking hanno avuto accesso un centinaio di cittadini che hanno conferito complessivamente più di 400 kg di apparecchi elettronici, si tratta per lo più di pc e prodotti informatici, cellulari e piccoli elettrodomestici. È l'inizio di un percorso nuovo: per migliorare e potenziare la raccolta dei RAEE anche attraverso i rivenditori di apparecchiature elettroniche. Non solo il decreto Uno contro Uno, ma anche la nuova direttiva europea, vanno in questa direzione».
Nell'ambito della raccolta rifiuti, il parco commerciale Meraville è già all'avanguardia. «Siamo stati inseriti da tempo nella sperimentazione avviata da Hera nel quartiere per incrementare la differenziazione della raccolta: in questo abbiamo coinvolto tutte le 32 realtà che operano nel parco commerciale», spiega Massimo Laterza, direttore del Meraville. «Già da tempo siamo quindi entrati nella logica di una maggiore responsabilità nella corretta gestione dei rifiuti e del loro recupero. Con l'arrivo del RAEEparking ci siamo aperti anche ai rifiuti elettronici: una tipologia che è scarsamente identificata come rifiuto riciclabile, ma dalla quale è possibile recuperare importanti materie prime». L'essere degli innovatori dal punto di vista dei rifiuti rientra tra le iniziative avviate in occasione del primo decennale del parco commerciale. Il Meraville è stato ultimato infatti a fine 2003. Conclude Laterza: «Al di là delle diverse iniziative che il Meraville ha proposto e proporrà nel corso del 2013, l'essere stati coinvolti in una sperimentazione di un progetto europeo in tema ambientale ci rende orgogliosi. Questa sperimentazione è un'ulteriore dimostrazione della nostra anima innovativa e del nostro impegno per un futuro migliore».

Il RAEEparking è un cassonetto di grandi dimensioni (7 per 2,5 metri) che è stato posizionato nelle immediate vicinanze del MediaWorld del parco commerciale Meraville di Bologna, poi verrà spostato presso il negozio Leroy Merlin. Vi si possono conferire piccoli elettrodomestici, televisori, monitor, aspirapolvere, neon e lampadine a risparmio energetico, oltre a pile portatili e batterie. L'accesso avviene utilizzando la propria tessera sanitaria o la tessera Hera delle stazioni ecologiche. Una volta registrato, il cittadino seleziona il tipo di rifiuto da conferire; il cassonetto in automatico apre lo sportello dove "gettare" il proprio RAEE. Ai cittadini che smaltiranno più rifiuti saranno riconosciuti benefit in buoni d'acquisto da spendere nei principali supermercati e ipermercati. Fanno parte del progetto di sperimentazione anche i cassonetti RAEEshop posizionati al Parco Commerciale Meraville e RAEEpoint nei quartieri Reno e Navile di Bologna, oltre che a Castenaso.
Maggiori informazioni sono disponibili su www.rifiutielettronici.com

Ecolight - Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee: www.ecolight.it

 

mercoledì 29 maggio 2013

Whirlpool EMEA aderisce a Energy@home

Le case intelligenti in un prossimo futuro ci aiuteranno a risparmiare energia grazie a un nuovo e più funzionale approccio alla gestione, anche da remoto, degli apparecchi domestici. Questo grazie ad una nuova generazione di elettrodomestici e apparecchi tecnologici connessi alla rete di telecomunicazioni che permetteranno una partecipazione attiva del consumatore nella gestione dei propri consumi. Affinchè questo sia possibile però, prodotti diversi e di marche diverse devono "parlare" una lingua comune, ossia dialogare attraverso un protocollo di comunicazione aperto e standard. A questo sta lavorando Energy@home (www.energy-home.it), associazione no profit fondata nel 2012 che raccoglie importanti aziende del settore elettrico, delle telecomunicazioni e dei prodotti domestici nonché importanti produttori di chip. Energy@home ha come scopo di sviluppare e promuovere tecnologie e servizi per l'efficienza energetica nelle case intelligenti basati sull'interazione fra le apparecchiature domestiche e le infrastrutture elettriche e di telecomunicazione. All'associazione ha aderito in questi giorni Whirlpool EMEA che, come azienda leader nel settore elettrodomestici, è da anni soggetto attivo nello sviluppo degli elettrodomestici 'smart', a livello globale. «Aziende diverse, da quelle degli elettrodomestici a quelle delle telecomunicazioni e dell'energia, hanno deciso di dialogare nella consapevolezza che il consumatore avrà sempre in casa prodotti diversi e non di una sola marca -spiega Marco Signa, Energy Strategy Manager di Whirlpool EMEA e membro del gruppo di lavoro di Energy@home. Le case del futuro dovranno puntare sempre più all'efficienza energetica, all'integrazione delle funzioni di apparecchiature diverse anche controllabili da remoto da parte dell'utente con smartphone o tablet, ma per far questo è indispensabile uno standard condiviso». L'associazione Energy@home, anche se italiana, ha un respiro europeo e si pone come obiettivo la creazione e la standardizzazione di protocolli per l'utilizzo di apparecchiature elettriche ed elettroniche in ambiente domestico; apparecchiature che spaziano dagli elettrodomestici ai sistemi di sicurezza, dai pannelli solari alle funzioni domotiche. «Non possiamo ripetere quanto fatto decenni fa con le prese elettriche, per cui non esiste a oggi uno standard europeo -aggiunge Signa-; l'esempio da seguire è quello dell'informatica, dove per la connessione alla rete internet mediante protocolli IP non ci sono differenze fra i Paesi del Vecchio continente. Oggi, nell'ambito di una sempre maggiore condivisione e standardizzazione delle regole all'interno Comunità Europea, dall'economia all'ambiente all'energia, far parlare lingue diverse ai diversi prodotti nella casa pregiudicherebbe lo sviluppo e la diffusione di opportunità che vanno a beneficio dell'utente, del sistema energetico e, quindi, dell'ambiente». Un impegno strategico, quello che punta sugli elettrodomestici intelligenti e sulle smart grid, che è stato al centro dell'intervento del CEO di Whirlpool Corporation, Jeff Fettig, che ha aperto l'Energy Efficiency Global 2013 tenutosi a Washington lunedì 20 maggio e che ha delineato la politica di responsabilità ambientale della multinazionale.

www.whirlpoolcorp.com
www.whirlpool.it

 

lunedì 27 maggio 2013

PMI e Banche, luci e ombre di un rapporto messo a dura prova dalla crisi

L'analisi della "salute finanziaria" delle PMI italiane e il livello di sostegno conferito dagli istituti di credito a queste impese mette in luce un rapporto costellato da luci e ombre, che la crisi attuale non ha aiutato a migliorare. Secondo la ricerca realizzata su 1600 PMI italiane dall'Istituto Guglielmo Tagliacarne per la terza edizione di Focus PMI, l'Osservatorio annuale sulle Piccole e Medie Imprese italiane promosso da LS Lexjus Sinacta, il 58,3% delle PMI italiane non ha riscontrato problemi nell'ultimo anno ad affrontare gli impegni finanziari presi. Percentuale che cresce oltre il 60% nel caso delle imprese internazionalizzate - favorite da una domanda più dinamica - con una punta del 69,4% nel caso delle PMI che operano fuori dall'Europa. Il ruolo delle banche risulta fondamentale per effettuare investimenti, visto che circa 2 imprese su 3 reputano importante se non addirittura indispensabile il sostegno bancario, soprattutto nel caso delle PMI che vogliono uscire dai confini nazionali. Per quasi il 43% del campione, infatti, il supporto bancario è parte del processo di internazionalizzazione stessa e un atteggiamento maggiormente proattivo degli istituti di credito indurrebbe il 25,7% delle PMI non ancora internazionalizzate a proiettarsi sui mercati esteri. La ricerca evidenzia, inoltre, un tratto caratteristico e "umano" del sistema delle PMI italiane: nonostante un 2012 realmente negativo dal punto di vista dell'evoluzione della domanda, le piccole e medie imprese intervistate hanno difeso strenuamente la propria base occupazionale che nel 69,6% de casi è rimasta stabile. Nelle imprese minori, quindi, le specifiche competenze, "firmbased" che si vengono a creare nel lavoratore, rappresentano il vero valore immateriale di competitività dell'impresa stessa. La crisi, però, ha contratto la propensione all'investimento delle PMI italiane. Solo il 20,5% delle PMI intervistate, infatti, ha dichiarato che prevede di investire nel 2013 e gli investimenti, quando realizzati, vengono principalmente autofinanziati. Nel caso delle aziende di più recente costituzione – nate dopo il 2005 o start-up - poi, oltre il 31% non ricorre affatto alle banche, dimostrando quindi una specifica difficoltà del sistema bancario nel sostegno alle neo-imprese. Si è ridotta, infine, anche la domanda di credito delle imprese – diminuita nel 22% dei casi e incrementata solo nel 14% – che purtroppo si scontra con un esito delle richieste che, anche tra le PMI più dinamiche, ha visto nel 30-33% dei casi un parziale accoglimento o totale rifiuto da parte delle banche. In particolare, si sono viste negare il credito maggiormente le aziende che operano su mercati di prossimità (20,5% dei casi) mentre le PMI internazionalizzate mostrano, al contrario, incidenze più alte di accoglimento in toto della richiesta di maggior credito. Questi i dati e gli scenari che sono emerso nel corso del Convegno di LS Lexjus Sinacta, importante realtà di oltre 180 avvocati e dottori commercialisti con nove sedi in Italia, che si è svolto oggi presso Borsa Italiana, dal titolo "PMI e Banche: soluzioni per il dialogo. Internazionalizzazione, aggregazioni e reti d'impresa: occasioni per il rilancio del sistema. L'Avv. Franco Casarano, partner dello studio legale LS Lexjus Sinacta, ha commentato "Quello che ci proponiamo, con questo appuntamento annuale, è di istituire un tavolo di confronto che metta in luce le esigenze comuni al panorama delle PMI e che permetta di individuare le possibili soluzioni alle problematiche di questo settore fondamentale dell'imprenditoria italiana. Soprattutto in tema di internazionalizzazione" – continua Casarano – "ci auguriamo che il nostro dibattito possa aiutare ad accelerare un rilancio del ruolo delle banche nel sostegno ai processi di globalizzazione delle PMI, per poter così avere ancora più storie di successo a sostegno del nostro Sistema Paese". L'evento, oltre alla presentazione della ricerca, ha visto avvicendarsi sul palco nomi illustri del panorama economico e finanziario italiano che si sono confrontati nel corso di tre tavole rotonde tematiche.

mercoledì 15 maggio 2013

Ricarica veicoli elettrici: PALINA, la nuova infrastruttura di Repower industrializzata da ABB

ANN, gruppo leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione. annuncia la fornitura di 200 colonnine di ricarica in corrente alternata per Repower. Forme sinuose, elegante design, elemento di arredo urbano, PALINA è la nuova infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici sviluppata da Repower, tra i principali operatori energetici nazionali dedicati alle PMI. Risultato della ricerca di un equilibrio tra progetto industriale e rispetto dei luoghi in cui si inserisce, PALINA è il frutto dell'abbinamento tra un design ricercato e la tecnologia più evoluta. Disegnata in esclusiva per Repower dagli architetti Italo Rota e Alessandro Pedretti, PALINA ha un'anima tecnologica il cui sviluppo industriale è stato affidato ad ABB, leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione. La colonnina è stata ingegnerizzata e prodotta presso lo stabilimento ABB di Marostica lavorando a stretto contatto con Repower. L'esperienza di ABB è stata applicata alla realizzazione di una soluzione curata in ogni dettaglio, garantendo un prodotto personalizzato sulle esigenze di Repower. Dotata di due prese con blocco anti-estrazione, entrambe di tipo monofase da 3,7kW, PALINA può ricaricare in alcune ore auto, minicar e scooter, identificando l'utente tramite carte abilitate. Le principali caratteristiche tecniche sono:

Massima sicurezza

In conformità agli standard applicabili (IEC 61851-22), la stazione di ricarica in corrente alternata (AC) è protetta da interruttori magnetotermici differenziali.

Potenza e velocità

Il tempo necessario per caricare un veicolo elettrico dipende dalla potenza messa a disposizione dalla stazione di ricarica. La stazione di ricarica in AC offre più potenza di una normale presa domestica, permettendo così di ricaricare un veicolo anche in meno di due ore (a seconda del modello di stazione e veicolo).

Compatibilità

La stazione di ricarica in corrente alternata supporta la ricarica in modo 3, come da norma CEI EN 61851-22, con prese dedicate, protezione differenziale, pilota di controllo (PWM) e connettori di tipo 2 e/o 3, IEC 62196. La compatibilità è garantita anche con i futuri veicoli elettrici e ibridi di tipo plug-in.

Strumento di comunicazione

Grazie a un ampio display incorporato diventa inoltre strumento di comunicazione per veicolare immagini, audio, video e trasmettere contenuti multimediali.

PALINA è commercializzata attraverso la rete di consulenti dell'energia Repower e presso Elettrocity Store di Milano.
"PALINA è il segno tangibile dell'impegno di Repower nella diffusione della mobilità elettrica e nello sviluppo sostenibile. È un oggetto che si distingue dalle infrastrutture sin qui in commercio per la cura dell'aspetto esteriore e le potenzialità di utilizzo anche come canale di comunicazione" afferma Marco Malaspina, direttore strategia e sviluppo Repower.
"La collaborazione con Repower conferma una volta di più l'impegno che ABB ha assunto da qualche anno nel campo della mobilità sostenibile ed il ruolo attivo sinora svolto in questo ambito sia nel nostro Paese che a livello internazionale. In questa fornitura di 200 colonnine, che rappresenta uno dei più grandi ordini in Italia per il settore dell'e-mobility,– dichiara Antonio Lamanna, responsabile Business Development per il settore Smart Cities di ABB –  si vedono coniugati tra loro elementi d'innovazione, di design e sostenibilità ambientale che possono dare un contributo reale alla diffusione della mobilità elettrica in Italia".

Repower (www.repower.com)  operatore elettrico dedicato alle PMI, è impegnato attivamente nella diffusione della mobilità elettrica ed ha proposto, primo tra tutti, ai propri clienti una fornitura innovativa comprensiva di più elementi: energia verde certificata, efficienza energetica e mobilità elettrica, un prodotto dedicato alle aziende che fanno dell'attenzione all'ambiente un caposaldo della propria cultura e un elemento di distinzione nel mercato. www.repower.com

ABB (www.abb.it)  è leader nelle tecnologie per l'energia e l'automazione che consentono alle utility e alle industrie di migliorare le loro performance, riducendo al contempo l'impatto ambientale. Le società del Gruppo ABB impiegano circa 145.000 dipendenti in oltre 100 Paesi.

ABB offre sistemi di ricarica in corrente alternata, a colonnina o wallbox, che ricaricano i veicoli elettrici in poche ore, di notte, quando si è al lavoro, oppure durante le attività di tutti i giorni. Conformi alle normative più evolute, tutte le soluzioni coniugano massima sicurezza per l'utente a elevate prestazioni di carica. L'offerta ABB si completa con i sistemi in corrente continua multistandard con cui è possibile ricaricare adeguatamente un'auto elettrica in pochi minuti, rendendo la mobilità elettrica sostenibile ed efficiente.



venerdì 10 maggio 2013

MEETING ANNUALE GRUPPO FAMIGLIE DRAVET A BURAGO MOLGORA

Quest'anno sarà la Lombardia e per la precisione Burago Molgora ad ospitare il 3° INCONTRO delle famiglie aderenti all'associazione Gruppo Famiglie Dravet Onlus. All'incontro, che si svolgerà nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 maggio 2013, parteciperanno le famiglie aderenti all'associazione e provenienti da tutte le regioni italiane. Nella giornata di sabato il programma prevede interventi medico scientifici relativi alle Biobanche genetiche ed alla ricerca clinica e di base sulla Sindrome di Dravet. Nella mattinata della domenica si svolgerà invece l'assemblea delle famiglie e saranno presentati i progetti dell'associazione. La sindrome di Dravet (epilessia mioclonica severa dell'infanzia) è una rara ed invalidante forma di epilessia farmaco resistente che colpisce i bambini generalmente entro il primo anno di vita. La vita di questi bambini è condizionata da ripetute crisi epilettiche che richiedono numerosi ricoveri in ospedale soprattutto nei primi anni di vita. Inoltre è presente un rischio di morte improvvisa, in particolare nell'età compresa tra i 2 e 4 anni, ed il decorso della malattia è caratterizzato da ritardo nello sviluppo psicomotorio. Dal 2001 è stata dimostrata la causa genetica della Sindrome di Dravet. Si tratta di una mutazione del gene SCNIA. Attualmente non esiste cura. Il "Gruppo Famiglie Dravet" si è costituito nell'ottobre del 2010, con lo scopo di creare una rete tra le famiglie, divulgare la conoscenza della malattia e sostenere e stimolare lo studio e la ricerca. Nel corso di questi due anni circa 80 famiglie sparse in tutta Italia hanno contattato l'Associazione e solo 10 in tutta la Lombardia. Ad oggi non è ancora nota la reale frequenza della malattia nella popolazione. Per le famiglie questo incontro sarà una occasione molto importante per potersi confrontare sui problemi quotidiani della convivenza con la malattia e rompere il senso di isolamento e solitudine che spesso prova chi è colpito da una malattia rara.
1° incontro Fiorenzuola D'Arda (PC), 2° incontro Corridonia (MC), 3° incontro Burago Molgora, sempre e solo con la solita idea in testa:
NOI INSIEME OGGI PERCHE' IL DOMANI SIA DEI NOSTRI FIGLI
 
 
Info:

Nuovo Direttore Risorse Umane in Ingenico

Fabrizio Franchi è il nuovo HR Manager di Ingenico Italia, Società leader nelle soluzioni di pagamento elettronico, e si occuperà di supportare l'azienda nell'ottimizzazione dei processi organizzativi, nello sviluppo delle competenze professionali e nel percorso di crescita delle risorse umane. Fabrizio Franchi ha 40 anni, è laureato in Economia Aziendale e ha conseguito un Master in Human Resources. Dopo alcune esperienze in ambito Marketing si è occupato per più di 10 anni di Risorse Umane, inizialmente presso realtà multinazionali italiane come Gruppo Mossi & Ghisolfi e Maire Tecnimont e negli ultimi 6 anni presso AECOM, multinazionale americana del settore ingegneria e progettazione, dove è stato responsabile della gestione e dello sviluppo del personale italiano e di alcune sedi in Europa. Nel suo incarico Franchi risponderà direttamente a Luciano Cavazzana, Italy & Central Europe Managing Director. "Ingenico ha sempre puntato sulla professionalità del proprio personale e siamo lieti che Franchi sia entrato a far parte della nostra azienda – ha dichiarato Luciano Cavazzana, Presidente e Amministratore Delegato di Ingenico Italia – Le sue competenze permetteranno di sviluppare nuove figure professionali e di motivare le risorse già presenti, in linea con un ricco programma di miglioramento e di valorizzazione delle risorse umane, che si inserisce nel processo di evoluzione della Società".

 

giovedì 9 maggio 2013

Almaverde Bio sostiene il benessere con il progetto "imparare a volersi bene"

Il benessere fisico è uno stato di grazia, strettamente legato, come dimostrano numerosi studi scientifici, ad  una costante ed accurata attenzione verso sé stessi, con piccoli e grandi gesti quotidiani che aiutano a stare meglio. Ed è con il progetto " imparare a volersi bene" messo a punto dall' Asl di Cesena e Almaverde Bio con la collaborazione di Tenchnogym  che dai prossimi giorni sarà possibile aderire a molteplici corsi  per apprendere i principi base del buon vivere. Naturalmente, ampio spazio è dedicato all'educazione alimentare, con un corso riservato alle persone sovrappeso nel quale, oltre ad apprendere le regole per una corretta ed equilibrata alimentazione si aggiungono momenti didattici in cucina, per imparare a realizzare ricette light, a basso impatto calorico ed alto valore nutritivo. In parallelo si attiveranno anche, sempre a Cesena, corsi per Bio mamme, dedicati  alle mamme interessate ad approfondire le conoscenze sulla possibilita' di crescere i bambini scegliendo un approccio biologico. Il progetto comprende anche una terza tipologia di corsi per imparare a vivere meglio grazie a tante informazioni, anche pratiche sia sull'alimentazione, con il supporto di  nutrizionisti, cuochi , esperti di agricoltura biologica  sia  sulle tecniche di rilassamento  e di mobilizzazione muscolare  seguite da psicologi e docenti di scienze motorie. Almaverde Bio, il marchio leader del biologico italiano, conferma con questa iniziativa, la grande attenzione per la salute ed il benessere del consumatore, attraverso la scelta costante di prodotti tutti naturali e certificati biologici ed attraverso l'attenzione verso i grandi temi del " buon vivere" da raggiungere anche e soprattutto con l'aiuto di una corretta alimentazione. Ed è in linea con questi obiettivi che Almaverde Bio invita tutti i suoi estimatori al Rimini Wellness 2013 dal 9 al 12 Maggio dove sarà presente con gli Angoli  Frutteria , per un fresco e salutare ristoro a base di frutta, rigorosamente biologica.

www.almaverdebio.it