lunedì 7 maggio 2012
Luca Besana è il nuovo Sales Channel Area Manager di Stonesoft
Censimento Istat: in dieci anni +11% edifici e +5,8% abitazioni
Commercio e credito: Confesercenti e Bcc presentano il modello Varese
Commercio e credito: un binomio non facile, soprattutto oggi. Un binomio che però a livello locale ha trovato una risposta. Confesercenti provinciale Varese e Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate hanno dimostrato che, quando si fa rete e si è disponibili all'ascolto, le soluzioni possono essere trovate e sono «soluzioni magari non innovative, ma sartoriali, ovvero tagliate su misura per le esigenze di un territorio». Nelle parole di Luca Barni, direttore generale della Bcc, la sintesi di quanto emerso stamattina dal convegno "Commercio e credito. Domanda e risposta" organizzato da Confesercenti a Varese. Un appuntamento voluto per continuare il percorso avviato dalla Bcc e dall'associazione di categoria alcuni mesi fa. «Nel parlare di credito alle imprese ci si imbatte in una serie di affermazioni diffuse che non trovano riscontro nell'azione del sistema bancario -ha premesso Barni-. Per esempio, il fatto che non sarebbero stati riversati sul territorio, alle imprese e alle famiglie, i fondi provenienti dalla Bce. Andando a guardare i livelli degli impieghi delle banche, ci si accorge però che questo è stato fatto. Dalla Banca Centrale Europea sono stati presi quei fondi che le banche non riescono più a raccogliere sul mercato del capitale». Inoltre, «dagli ultimi dati, l'80% circa delle richieste di finanziamento che arrivano alle banche viene soddisfatto. È una percentuale inferiore al passato, ma occorre tenere presente la situazione generale di difficoltà che stiamo vivendo, non solo per chi investe ma anche per chi concede credito». Nonostante queste osservazioni, la situazione generale rimane critica. Come ha precisato Gianni Lucchina, direttore generale di Confesercenti Varese: «Molte piccole realtà hanno già chiuso, altre cercano di sopravvivere. Il commerciante oggi deve fare i conti con il calo dei consumi (3% circa) e con un mercato difficile, giocato su una guerra dei prezzi dove anche un minimo sbalzo negli incassi rischia di condurre a una situazione di emergenza. Un solo dato: quasi la metà delle imprese aperte dal 2007 a oggi non è riuscita reggere». La risposta a questa situazione è arrivata dal basso, seguendo due semplici parole: rete e ascolto. Ha proseguito Lucchina: «Confesercenti Varese e Bcc si sono messe a confronto proponendo un modello di azione per guardare oltre la crisi. Si parla molto di fare rete, ma troppo spesso questa parola rimane uno slogan ben lontano dai fatti. Abbiamo voluto metterci insieme, ciascuno nel rispetto e nella responsabilità del proprio ruolo, per trovare una strada». Il metodo è stato quello dell'ascolto. Ovvero, «capire quali sono le reali esigenze delle piccole e medie imprese, di cosa hanno realmente bisogno. E abbiamo scoperto che non si tratta di soluzioni complesse, dovevano essere, semplicemente, proposte nei termini corretti», ha spiegato Barni. Sono nate così le quattro azioni della Bcc: un finanziamento temporaneo agevolato pensato per permettere alle imprese di superare eventuali tensioni di liquidità; un conto corrente dedicato a costo fisso; il servizio POS a commissioni basse con installazione e assistenza gratuite; uno specifico finanziamento per creare il proprio negozio virtuale. E le risposte non hanno tardato ad arrivare. «In poco meno di un mese, abbiamo già avuto più di una decina di richieste», ha concluso Barni.
venerdì 4 maggio 2012
Safe business a tutto tondo
Le tre aziende, forti di pluriennale esperienza e di specialisti certificati nel proprio organico, scelgono di lanciare un nuovo progetto di collaborazione, unendo le proprie risorse al fine di offrire alle imprese una proposta completa che soddisfi in un solo contatto tutte le esigenze oggi necessarie a far funzionare l'ecosistemAZIENDA appunto, sotto gli aspetti strettamente legati alla tutela del lavoratore e alla protezione degli spazi destinati all'attività quotidiana. Una partnership orientata agli adeguamenti per nuove normative vigenti sulla sicurezza del lavoro e la protezione delle persone, sull'igiene e la sanificazione di spazi, strumenti e strutture, sull'utilizzo di corretti indumenti e accessori antinfortunio, sulla preparazione e lo studio ingegneristico antincendio. Consulenze, formazione, medicina del lavoro, piani e progetti di struttura antincendio, abbigliamento e accessori per la protezione del lavoratore nei diversi ambiti operativi ed eventualmente rischiosi, tutto ciò contornato dai prodotti relativi a supporto e dalle attrezzature più indicate. Il focus è puntato sull'impresa, vista come un vero e proprio ecosistema in cui tutto deve essere ben organizzato e funzionare nel migliore dei modi in perfetta sinergia tra gli elementi, e sulla massima tutela delle risorse umane, affinché persone e struttura siano sempre in salute. In un mercato in cui tutti corrono è comunque necessario prestare la giusta attenzione a questi aspetti del lavoro, affidandoli alla competenza di esperti professionisti che da anni operano nel settore.
EcosistemAZIENDA è un nuovo progetto di partnership, dove tre singole imprese fondono le proprie conoscenze, i prodotti e le risorse per offrire ai clienti servizi completi, veloci, innovativi e mirati a lavorare in ambienti idonei, corredati di tutto l'occorrente a sviluppare l'attività quotidiana in armonia.
Cibus, il "porta a porta" cresce e si evolve
Piace sempre di più e sa rinnovarsi oltre che innovarsi. L'alimentazione "porta a porta" cresce, di anno in anno, nonostante la crisi economica e nonostante il calo, drastico, dei consumi degli italiani. Lo rende noto Univendita (Unione italiana vendita diretta) che in occasione di Cibus, la fiera internazionale dell'alimentazione in programma a Parma dal 7 al 10 maggio giunta alla 16esima edizione, non solo rende noti i dati di fatturato delle aziende associate che si occupano di alimentazione, ma disegna un quadro del settore ricco di sfumature e di novità.
I dati
Il comparto "alimentari e beni consumo casa" ha chiuso il 2011 con un aumento del 3,4% rispetto al 2010 assestandosi oltre i 223 milioni di euro. Tra le aziende associate, bofrost Italia, leader nella consegna a domicilio di prodotti surgelati, ha chiuso il 2011 con un aumento del 4,1% rispetto al 2010 con un fatturato di 193 milioni di euro: «Nonostante il contesto economico non certo positivo, bofrost continua a crescere grazie alle relazioni che i nostri venditori riescono a instaurare legate all'ottima qualità dei prodotti -è il commento di Gianluca Tesolin, direttore generale di bofrost-. Il ruolo dei nostri incaricarti alla vendita si è evoluto molto in questi anni: da venditore si è tramutato in vero e proprio consulente alimentare, dimostrando che il sistema di vendita porta a porta colma le lacune della grande distribuzione dove il rapporto umano cliente/venditore è sempre meno presente». L'identikit del cliente porta a porta nel settore alimentare è di età superiore ai 45 anni, con un profilo socio-economico medio alto e si concentra soprattutto nel Nord-Centro Italia. I prodotti preferiti sono le verdure, il pesce, le pizze e i gelati. Luca Pozzoli, presidente di Univendita, spiega perché il canale della distribuzione porta a porta ottiene grandi riconoscimenti anche in un mercato tradizionalmente di dominio della grande distribuzione: «Ci troviamo di fronte alla dimostrazione che la vendita diretta a domicilio è un canale di vendita in grado di evolversi senza temere il tempo che trascorre. Le nostre aziende operano con il regime di vendita più antico del mondo eppure dimostrano continuamente qualità, un servizio eccellente e una preparazione professionale degli incaricati alla vendita davvero incredibile. Sono questi gli ingredienti che ci permettono, ormai da sette anni, di chiudere i bilanci con segni positivi nonostante la congiuntura economica davvero sfavorevole».
Tante le novità messe in cantiere dalle aziende associate Univendita che operano nel settore alimentare. Tupperware, leader nel settore dei contenitori per alimenti e soluzioni in cucina, ha lanciato gli "atelier culinari", ossia una nuova formula di party, nei quali l'incaricato alla vendita non si limita a spiegare le peculiarità dei prodotti, ma si trasforma in un vero e proprio consulente culinario, capace di realizzare ricette semplici e veloci coinvolgendo i padroni di casa e gli ospiti e condividendo con loro la funzionalità dei prodotti e il risultato dei piatti preparati. Vorwerk Contempora, l'azienda che produce e commercializza il robot da cucina Bimby, sempre attenta al contatto diretto con i propri clienti ha pensato di investire nel web per il bene -e la gola- dei propri clienti: ricettario-bimby.it è una community virtuale nella quale ci sono due sezioni: quella dedicata ai forum di discussione tra gli utenti e quella relativa alle ricette. Tutti i clienti dell'azienda ricevono le credenziali d'accesso alla community e si scambiano idee e consigli su come utilizzare al meglio il robot da cucina per realizzare ricette innovative, gustose, rapide. Il gradimento è stato tale che circa un centinaio di queste ricette realizzate dalla comunità virtuale sono state raccolte in un volume cartaceo dal titolo «Il meglio di bimby.it». AMC Italia, invece, da oltre 40 anni leader nel settore delle unità di cottura, ha compiuto un'ulteriore evoluzione e dopo sette anni di ricerche e sei brevetti internazionali registrati ha lanciato alla fine dello scorso anno il sistema di cottura "Premium AMC" che permette di cuocere i cibi senza utilizzare l'acqua e senza l'aggiunta di grassi in modo da preservare le qualità nutritive di tutti gli alimenti che consumiamo.
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Univendita (www.univendita.it)
Fiera EIRE 2012
giovedì 3 maggio 2012
Alce Nero al Cibus 2012 con Kenwood per presentare gustose novità in cucina
www.kenwoodworld.com
ALCE NERO & MIELIZIA